Energia per l'Italia

Energia per l'Italia (http://www.energiaperlitalia.it/energia-per-litalia/) è un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca di Bologna, coordinato dal prof. Vincenzo Balzani ([email protected] ; tel: 335 264411)

Vincenzo Balzani (coordinatore), Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”, Università

Nicola Armaroli, ISOF-CNR Alberto Bellini, Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi”, Università

Giacomo Bergamini, Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”, Università

Enrico Bonatti, Columbia University, Lamont Earth Observatory, ISMAR-CNR

Alessandra Bonoli, Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, dell’Ambiente e dei Materiali, Università

Carlo Cacciamani, Dipartimento della Protezione Civile Nazionale

Romano Camassi, INGV

Sergio Castellari, INGV

Daniela Cavalcoli, Dipartimento di Fisica ed Astronomia, Università

Marco Cervino, ISAC-CNR

Maria Cristina Facchini, ISAC-CNR

Sandro Fuzzi, ISAC-CNR

Luigi Guerra, Dipartimento di Scienze dell’Educazione «Giovanni Maria Bertin», Università

Giulio Marchesini Reggiani, Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università

Vittorio Marletto, Servizio IdroMeteoClima, ARPA

Enrico Sangiorgi, Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi”, Università

Leonardo Setti, Dipartimento di Chimica Industriale, Università

Micol Todesco, INGV

Margherita Venturi, Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”, Università

Stefano Zamagni, Scuola di Economia, Management e Statistica, Università

Gabriele Zanini, ENEA-Divisione MET

Da bocciare il Piano nazionale per l'energia e il clima

Crediti: Kevin Smith/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Pubblichiamo il documento del gruppo di scienziati Energia per l’Italia sul Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima proposto dal Governo Conte. Alla luce degli Accordi di Parigi sul clima, il primo obiettivo che ogni Paese dovrebbe proporsi oggi è una rapida transizione energetica. Il Piano proposto dal Governo non prevede e non propone una drastica riduzione dell’uso dei combustibili fossili, né una forte espansione delle rinnovabili. Inoltre, non accenna alla necessità di facilitare, con opportune infrastrutture, la mobilità pedonale e ciclistica.