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Roberto Cuneo

Nato a Savona il 8 giugno 1945 ingegnere, ha avuto una esperienza professionale iniziata in progettazione e cantiere per poi svilupparsi negli studi di fattibilità e nelle strategie aziendali, in Italia e all’estero. Dopo avere guidato aziende nel settore privato ha avuto una esperienza di Direttore Generale di ASL. Oggi svolge attività di Consulenza di direzione aziendale. Ha pubblicato nel settore dell’amministrazione degli enti locali. E’ presidente del Consiglio Regionale Ligure di Italia Nostra e membro della Commissione Energia di Italia Nostra.

La nuova Strategia Nazionale per un’energia più competitiva

Il governo ha appena licenziato una bozza per la nuova strategia energetica nazionale, che ha sollevato qualche polemica soprattutto per la rimessa in discussione dei limiti di miglia dalla costa oltre i quali si potranno condure nuove trivellazioni petrolifere. In realtà il documento va anlizzato in tutte le sue parti perché riverste, dopo un periodo di confusione su questo tema, un contributo importante per affrontare im modo razionale la questione energetica, vitale per il Paese. Eccone in sintesi i punti essenziali.

L’Arsenale quattrocentesco sepolto, ritrovato e risepolto

A Savona un grande Arsenale fu fatto costruire da Galeazzo Maria Sforza Duca di Milano in relazione ad una politica di potenza mediterranea immaginata dal Duca. I lavori avviati nel 1472 furono completati nel 1473. Eretto su progetto degli ingegneri ducali Bartolomeo da Comazzo, lodigiano, e Benedetto Ferrini, fiorentino, era tutto racchiuso da mura, rinforzate dalle due torri angolari “del Soccorso” e da almeno altre tre torri: il recinto rettangolare delle mura misurava oltre 200 metri per 75. Nel

Come convivere (ancora per un po') con il fossile

Come saranno gli scenari energetici italiani dopo l'archiviazione via referendum del nucleare? Partiamo dai dati. Nel 2010 in Italia il consumo totale di energia primaria è stato di 131,8 Mtep di cui circa il 90% di origine fossile (con il 5% di importazione e il 5% di rinnovabili, principalmente idroelettrico). Nei suoi obiettivi più ambiziosi il governo italiano prevede un contributo dalle fonti rinnovabili per il 20% nel 2020 (17,1% nel riscaldamento, 26,4% produzione elettrica e 10,1% trasporti). Si può anche sospettare non il massimo di buona volontà in questo