George Coyne

Padre Coyne è nato nel 1933 a Baltimora e dal 1978, è direttore della Specola vaticana di Castelgandolfo. Sacerdote della Compagnia di Gesù' e astronomo, assolve questo duplice ruolo alla guida dell'osservatorio (voluto cent'anni fa da papa Leone XIII) nella convinzione di dover rappresentare la Chiesa nel mondo della scienza e di dover spiegare all'interno della Chiesa le ragioni della scienza.

Laureatosi in Matematica nel 1958 alla Fordham University di New York, nel 1962 ha ottenuto il Dottorato in Astronomia alla Georgetown di Washington.

Fra il 1963 e il 1976 ha lavorato al Lunar and Planetary Laboratory dell'Universita' dell'Arizona, dove nei quattro anni successivi e' stato ricercatore e professore al Dipartimento di Astronomia, di cui infine fra il 1979 e il 1980 e' stato direttore capo.

Fra il 1978 e Il 1979 e' stato direttore del Catalina Observatory.

Fra le ricerche in corso alla Specola Vaticana, padre Coyne svolge indagini sulla natura delle atmosfere estese che formano un tipo di involucro intorno a certe stelle; di particolare interesse sono le stelle giovani e quelle che stanno ancora nascendo. Studiando la polarizzazione della luce irradiata dalle stelle, man mano che attraversa l'atmosfera, si arriva a una conoscenza sempre piu' esatta dei materiali che costituiscono l'atmosfera e la sua dinamica.

Fra le attività' didattiche della Specola Vaticana assumono particolare rilievo i corsi estivi per laureandi o neo-laureati di tutto il mondo, che si svolgono ogni due anni.

Nel 1991 l'osservatorio di Castelgandolfo ha ospitato: circa diciannove vescovi per un corso di astronomia: quasi una "rivincita" per Galileo.

Quale direttore della Specola ha promosso 1 'istituzione a Tucson, Arizona, della sezione osservativa della specola, istallando sul Monte Graham un telescopio con specchio da 1. 80 m che costituisce il prototipo delle ottiche astronomiche di nuova tecnologia che saranno utilizzate tra l'altro per il telescopio italo-americano Columbus di due specchi di 8 m, che sarà' anch'esso collocato sulla stessa montagna.

Parallelamente all'attivita' di ricerca astronomica George Coyne ha coltivato anche interessi nel campo della filosofia e della storia della scienza che lo hanno portato nel 1983 alla fondazione della collana di pubblicazioni "Studi Galileiani, di cui e' tuttora direttore, Tale rivista, unica ad essere dedicata esclusivamente a ricerche storiche su Galileo, rappresenta un foro internazionale in cui specialisti di tutto il mondo s'incontrano per discutere l'opera e il pensiero di colui che ha posto le basi della scienza moderna.

Autore di più' di 150 ! pubblicazioni scientifiche ha curato inoltre l'edizione di vari libri.
Oltre a far parte di varie società' scientifiche e' membro dell'Accademia Pontificia delle Scienze.

I Gesuiti e Galileo

Nel saggio qui allegato ho cercato di ricostruire le tensioni all’interno della Società di Gesù, soprattutto nel Collegio Romano, al tempo di Galileo. E ho cercato anche di ricostruire come quelle tensioni sono state risolte (o non risolte) in uno spirito di accomodamento che stava maturando a quel tempo e che è poi entrato nel sistema stesso di circolazione sanguigna della Compagnia di Gesù. I Gesuiti del Collegio Romano confermarono le scioccanti osservazioni di Galileo, riportate nel Sidereus Nuncius. Pubblicato il 12 marzo 1610: quattrocento anni fa.

Jesuits and Galileo: tradition and adventure of discovery

This paper investigates the tensions within the Society of Jesus, especially at the Roman College, at the time of Galileo and how they were resolved or not in a spirit of accommodation which was maturing at that time and which has entered into the Jesuit bloodstream. Jesuits at the Roman College confirmed Galileo’s earth-shaking observations, reported in his Sidereus Nuncius. Aristotle’s physics was crumbling. Would Aristotelian philosophy, which was at the service of theology, also collapse?

Il tempo della scienza e il tempo di Dio

La cosmologia quantistica e la creazione non sono entità commensurabili, spiega George V. Coyne, S.J., dell'Osservatorio vaticano. L'insieme di risultati della cosmologia moderna rappresenta un'impresa stupefacente. Ma rimangono alcune domande di fondo: come è iniziato tutto questo? Quando tutto ciò è cominciato non c'erano condizioni iniziali certe che determinassero come si sarebbe poi evoluto? di GEORGE V. COYNE