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Carlo Cafaro

Laureato in Matematica alla Universitá “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il dottorato in Matematica applicata alla Meteorologia presso l’Universitá di Reading (Regno Unito). Qui attualmente svolge attivitá di ricerca per lo sviluppo e validazione di previsioni probabilistiche di piogge per l’Africa tropicale. Oltre alla attivitá di ricerca coltiva un forte interesse per la divulgazione scientifica nell’ambito della meteorologia e climatologia.

Un anno da (non) dimenticare. Non solo per la pandemia

Oltre alla pandemia, c'è un altro aspetto del 2020 da ricordare: a livello globale è stato infatti l’anno più caldo da quando esistono le misure (insieme al 2016) e costellato da numerosi eventi meteorologici estremi in ogni parte del globo. Carlo Cafaro, ricercatore all'Università di Reading (UK) ne passa in rassegna alcuni, evidenziandone le caratteristiche eccezionali e spiegando i possibili collegamenti con i cambiamenti climatici.

Crediti immagine: Karsten Winegeart/Unsplash

L’anno appena concluso rimarrà indubbiamente nella storia. La pandemia da SARS-CoV-2, dichiarata tale dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel marzo 2020, sta ancora, purtroppo, mettendo a repentaglio la vita della popolazione mondiale. L’attenzione mediatica che giustamente ha ricevuto questa emergenza sanitaria sta rischiando purtroppo di far passare inosservato un altro importante motivo per il quale il 2020 è stato eccezionale.