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Il trauma cronico della guerra

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La guerra incide in modo molto profondo sulla salute delle popolazioni. Non solo aumenta l’esposizione ai rischi, ma anche indebolisce, a volte sino alla distruzione, i fattori di protezione, come le reti comunitarie, l’approvvigionamento idrico sicuro, i comportamenti positivi per la ricerca della salute, la stabilità sociale. Le prime vittime sono donne e bambini. Maurizio Bonati, autore de Il cronico trauma della guerra. Donne e bambini le prime vittime (Il Pensiero Scientifico Editore, 2024), di cui Scienza in rete ha pubblicato un’anticipazione, discute dell’impatto della guerra e di come promuovere una cultura della pace con Angelo Stefanini, medico volontario del Palestine Children's Relief Fund e Claudio Tosi, formatore della federazione Cemea (Centri d'esercitazione ai metodi dell'educazione attiva). Coordina Eva Benelli, giornalista di Scienza in rete, introduce Fiorella Leone, del circolo Gianni Bosio.


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Parità a parole, divario nei fatti: il peso della maternità

uomo in alto e donna con figli in basso

A parole la parità è un valore condiviso, ma nei fatti la genitorialità continua a pesare in modo asimmetrico. Analisi su larga scala mostrano che le madri vedono ridursi redditi, produttività e opportunità di carriera, mentre i padri mantengono percorsi lineari. Anche dove esistono politiche di sostegno, il carico familiare resta sbilanciato. Insomma, il cambiamento culturale è ancora incompiuto.

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Una decina di anni fa, preparando una conferenza sulle difficoltà incontrate dalle donne nelle loro carriere, sia in ambito industriale sia in ambito accademico, avevo trovato molte ricerche fatte in diverse nazioni del mondo che portavano tutte alla stessa ineluttabile conclusione: i figli fanno male alle carriere delle loro mamme. Per contro, le carriere dei papà non sembrano essere compromesse, anzi.