fbpx Tocca a noi! La sfida della transizione ecologica | Scienza in rete

Tocca a noi! La sfida della transizione ecologica

Primary tabs

--
Tempo di lettura: 1 min

La transizione ecologica è la sfida del futuro e mette in campo in Italia 70 miliardi di euro per cambiare a fondo il sistema economico dal modello fossile a un nuovo assetto sostenibile, equo e circolare. Ma è anche una scommessa per rinaturalizzare un territorio cementificato, rafforzare la rete di parchi e riserve naturali, rivoluzionare mobilità e consumi, forse anche la dieta. Ce la faremo? Chi ci sta già lavorando? Chi frena il cambiamento?

Ne abbiamo parlato con due giornalisti alle prese da anni con questi temi: Elena Comelli, autrice del libro Tocca a noi (Edizioni Ambiente 2022) e Ferdinando Cotugno, giornalista di Domani e autore della newsletter Areale

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Terapie riparative? No grazie: non c’è niente da riparare

Coppia con bandiera arcobaleno

Le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, sono pratiche condannate dalla comunità scientifica internazionale, ma un’offerta persiste in diversi Paesi, tra cui l’Italia. La UE non è riuscita a vietarle. La strada verso l’accettazione degli orientamenti di genere è ancora lunga, come ci indica drammaticamente la cronaca.
Foto di Norbu GYACHUNG su Unsplash
 

Il nodo è venuto al pettine: più di un milione di cittadini dell’UE ha chiesto alla Commissione Europea di vietare in tutti gli Stati membri le cosiddette terapie riparative dell’omosessualità e delle identità transgender, interventi medici e psicologici che la comunità scientifica internazionale da tempo ha giudicato inutili e nocivi, ma che vengono ancora praticati e tollerati in alcuni Paesi. Al momento, però, non esistono le condizioni politiche per raggiungere l’unanimità del Consiglio dell’Unione Europea, che occorre per approvare una decisione in tal senso.