fbpx Tanta bioluminescenza tutta in una app | Scienza in rete

Tanta bioluminescenza tutta in una app

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

[video:http://www.youtube.com/watch?v=NW1NZNkF8zU]

Creatures of Light è nata in occasione della mostra "Creatures of Light: Nature's Bioluminescence" organizzata dal American Museum of Natural History di New York.
L'app è compatibile con l'iPad e offre uno sguardo ravicinato sugli organismi bioluminescenti.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=Inc5ULYEIVw]

Sull'app ci sono animazioni interattive, gallerie fotografiche e video che mostrano la bellezza di questo sorprendente fenomeno naturale, come funziona e come gli scienziati lo studiano. Ogni sezione del app è accompagnata da una colonna sonora composta appositamente per Creatures of Light.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=X4ylakY7YBA]

The American Museum of Natural History è una delle istituzioni scientifiche e culturali più autorevoli al mondo.
Il Museo di storia naturale americano ha un canale YouTube con oltre 200 video, un accont Twitter con oltre 97.000 follower e una pagina su Facebook e Pinterest.

Anteprime dell'app:

amnh

amnh

amnh

amnh


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Recuperare il cammino dopo un ictus: la tecnologia al servizio della cura

Una persona che indossa un esoscheletro a fianco di una fisioterapista in un laboratorio di analisi del movimento

Presso il LAMoBiR dell’IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano la riabilitazione delle persone che in seguito a un ictus hanno ridotto la capacità di camminare si basa sullo studio di sistemi che integrano la robotica con la stimolazione elettrica funzionale dei muscoli. In collaborazione con IIT di Genova sono stati realizzati un esoscheletro e un’apparecchiatura per l’elettrostimolazione che offrono vantaggi rispetto a quelli già in uso. I ricercatori invitano le persone colpite dal problema a entrare a far parte dello studio. Immagine realizzata con l'ausilio di Chat GPT.

«Quella mattina mi sono svegliato con un forte mal di testa e ho scoperto di non riuscire a muovere né la mano e la gamba destre, né a parlare». Questa è la testimonianza di Andrea Vianello - noto giornalista della RAI - rilasciata in varie interviste e poi descritta nel libro Ogni parola che sapevo (Mondadori, 2020), in cui racconta il lento e faticoso percorso di recupero seguito all’ictus che lo ha colpito.