fbpx Quando i pesticidi tolgono il fiato | Scienza in rete

Quando i pesticidi tolgono il fiato

Primary tabs

--
Tempo di lettura: 1 min

Un recente studio pubblicato su Thorax trova una decisa correlazione fra esposizione professionale ai pesticidi e il rischio di ammalarsi di broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO), fra le prime cause di morte nel mondo. La ricerca, condotta sul data base UK biobank da un consorzio internazionale coordinato dall'Imperial College di Londra, vede come prima firma Sara de Matteis, medico ed epidemiologa del lavoro, ora professore associato presso l'Università di Cagliari. L'abbiamo intervistata per fare il punto sulla ricerca e sul problematico rapporto fra pesticidi e salute.

Voce: Luca Carra. Sigla: Jacopo Mengarelli.

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Nepal, quando una montagna diventa un’alluvione

Dal collasso di roccia e ghiaccio sul Langtang Lirung alla piena catastrofica: che cosa sappiamo, che cosa resta incerto e che ruolo può avere avuto il riscaldamento dell’alta montagna. E sopratutto cosa fare per capire meglio e anticipare immani catastrofi come questa. Ne scrive Giorgio Vacchiano.
Immagine satellitare dell'area interessata dall'alluvione, da USGS EarthExplorer, https://earthexplorer.usgs.gov/

Il disastro che il 26 agosto 2026 ha colpito il Nepal e il Tibet non è stato una normale alluvione provocata semplicemente da precipitazioni estreme, e nemmeno, propriamente, il solo “crollo di un ghiacciaio”. Le evidenze disponibili indicano una catena di processi iniziata oltre cinquemila metri di quota con il cedimento congiunto di roccia e ghiaccio sul versante settentrionale del Langtang Lirung.