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Quale università dopo il PNRR?

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Quale università dopo il PNRR? È la domanda che si pone il libro di Milano University Press curato da Marino Regini e Rebecca Ghio. Con la missione 4 del Piano di ripresa e resilienza si gioca la grande sfida di sostenere la modernizzazione del mondo dell’istruzione, dell’Università e della ricerca concepite come motori dello sviluppo del Paese, come previsto da ormai vent'anni dalla Strategia di Lisbona. Ma ci stiamo riuscendo? Qui la registrazione del dialogo fra Luca Carra e i due curatori.

 


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In occasione della Giornata ONU delle donne e delle ragazze nella scienza, diamo un'occhiata ai dati europei sulla gender equality: ci sono i segnali di progresso nella partecipazione femminile alla ricerca e all’innovazione, ma anche persistenti squilibri strutturali. Per esempio, nonostante l’aumento di donne tra esperti, valutatori e coordinatori di progetto, l’accesso alle posizioni apicali resta limitato, la precarietà contrattuale più diffusa e il carico di cura sproporzionato. 

L’11 febbraio, Giornata ONU dedicata alle ragazze e alle donne nella scienza, offre l’occasione per interrogarsi non solo sulla loro presenza nel settore della ricerca e dell’innovazione (R&I), ma soprattutto sulla qualità di tale presenza: chi avanza di carriera, chi resta ai margini, chi abbandona e perché. Negli ultimi anni l’Unione europea ha fatto dell’uguaglianza di genere una priorità esplicita, integrando la gender dimension nei programmi quadro per la ricerca e promuovendo cambiamenti istituzionali attraverso strumenti come il Gender Equality Plan (Gep).