fbpx Live 15 maggio: è vero che il sistema di correnti atlantiche AMOC potrebbe spegnersi? | Scienza in rete

Live 15 maggio h.17 - È vero che il sistema di correnti atlantiche AMOC potrebbe spegnersi?

--
Tempo di lettura: 1 min

L’AMOC è un sistema cruciale di correnti oceaniche dell’Atlantico che trasporta acqua calda superficiale dai tropici verso l’Europa settentrionale e riporta acqua fredda e profonda verso sud, contribuendo alla regolazione del clima globale e mitigando le temperature europee. Secondo alcuni modelli climatici, questo sistema è messo a rischio dal riscaldamento globale.

Luca Carra intervista la climatologa e oceanografa Katinka Bellomo, professoressa all’Università di Padova, per farci aiutare a capire natura e importanza della Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC), e la plausibilità di un suo collasso a causa del cambiamento climatico.

Streaming online sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete, con la possibilità di intervenire con domande e commenti in diretta.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

L’epilessia è un racconto da ascoltare

Lo scrittore epilettico Dostoevskij

Nel mondo l'epilessia colpisce tra i 50 e i 52 milioni di persone, in Italia tra le 5 e le 600.000 e di queste circa 125.00 all’anno si scoprono resistenti ai farmaci disponibili. Le cause delle crisi negli adulti sono ancora sconosciute nel 50% dei casi. C’è ancora davvero molto da scoprire e da ascoltare delle esperienze di chi ne soffre.

Forse quasi un ossimoro, Marcel Proust è ormai la memoria dei nostri giorni, aggiunta la considerazione quasi banale del Il tempo ritrovato che «ogni lettore, quando legge, legge se stesso». Il fatto è che il Dna con il quale Proust visse ottenendo i risultati che conosciamo gli aveva tirato un brutto scherzo creando un’asma bronchiale all’interno dei suoi polmoni.