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Lingua e segni nella nostra evoluzione

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Francesco Pavani, del Center for Mind/Brain Sciences (CIMeC) dell’Università di Trento, è stato uno dei protagonisti del Festival della Scienza di Genova dove si è parlato di linguaggio e cervello umano. Nell'incontro "Segni che lasciano il segno" si è esaminato come, nel corso della nostra evoluzione, diverse forme comunicative si sono succedute. La specie umana ha sviluppato, infatti, la straordinaria abilità di utilizzare rappresentazioni simboliche per comunicare e, allo stesso tempo, la capacità di utilizzare modalità linguistiche diverse, parlate e visive, e di apprenderne di nuove.

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Partire o non partire? La scelta di lasciare o meno il proprio laboratorio o reparto è un interrogativo per molti dottorandi e post-doc; in quest'articolo, Lorenzo Moja tratteggia i possibili vantaggi del “lungo viaggio” all'estero.

Immagine da pxhere.

«La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio» sono i primi versi di una celeberrima canzone di Julio Iglesias, Se mi lasci non vale, un artista forse oggi un pochino fané ma capace di rientrare tra i primi dieci cantanti al mondo per dischi venduti. Nel testo della canzone una donna ferita da un tradimento lascia il proprio compagno, che però non si capacita di questa scelta. I versi creano un’atmosfera in cui si rimane sospesi nell’incertezza, tra passato e futuro. La partenza diventa l’inizio di un percorso introspettivo in cui si rivive cosa è stato, tra gioie e amarezze.