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L'impatto dell'emergenza climatica sulla salute

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La COP 26 di Galsgow ha adombrato - ma non affrontato come si sarebbe dovuto - il tema delle conseguenze della crisi climatica sulla salute pubblica, e del ruolo cruciale dei co-benefici (riduzione dell'inquinamento, cambiamenti nella dieta, mobilità attiva etc.) nella lotta ai cambiamenti climatici. Ne abbiamo parlato con Marina Romanello, direttrice scientifica dell'iniziativa "Lancet Countdown" dell'University College di Londra (UCL). Oltre al Rapporto 2021 Lancet Countdown dedicato a clima e salute, Romanello è fra i co-autori del rapporto dell'Istituto superiore di sanità "Mitigazione del cambiamento climatico e prevenzione della salute in Italia: la politica dei co-benefici".

Intervista di Luca Carra.

 

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Cent’anni fa, un successo dell’elettrochimica

Come si può rilevare la presenza di un metallo in tracce? Se oggi abbiamo a disposizione diversi strumenti per farlo, cent'anni fa le cose erano molto diverse: per questo l'invenzione del polarografo da parte di Jaroslav Heyrovsky è valsa allo scienziato il premio Nobel per la Chimica.

Crediti immagine: Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 3.0

L’esigenza di disporre di metodi di analisi chimica aventi un limite di rivelabilità tale da riuscire a determinare metalli in tracce è dovuta al fatto che questi, anche a bassissimi livelli di concentrazione, possono influenzare in maniera significativa le proprietà di un materiale, di un fluido biologico o di una matrice ambientale. Oggi esistono molti metodi che rispondono allo scopo e spesso c’è solo l’imbarazzo della scelta, condizionata anche dal costo delle apparecchiature e dalla loro praticità.