Le notizie di scienza della settimana #86

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Durante l'incontro annuale del World Economic Forum a Davos Greta Thunberg, una ragazza svedese di 16 anni, si è rivolta ai leader mondiali chiedendo delle azioni concrete per ridurre le emissioni di gas serra e contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali. Le sue parole sono state: «Non voglio che voi nutriate delle speranze per il futuro, voglio che siate presi dal panico» nel vedere la nostra casa che va a fuoco. La scorsa estate Thunberg aveva scioperato dalla scuola occupando la scalinata del Parlamento svedese per chiedere al proprio governo di promuovere politiche radicali per contrastare il cambiamento climatico. Credit: World Economic Forum/Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0.

Gli algoritmi possono essere razzisti

Lo ha affermato la neoletta deputata del Congresso USA Alexandria Ocasio-Cortez durante un evento di celebrazione del Martin Luther King Day. Il giornale conservatore Daily Wire ha deriso Ocasio-Cortez per questa affermazione, ma in realtà la giovane deputata ha ragione. Gli algoritmi, in particolare quelli di machine learning, apprendono dai dati. Sono i dati (storici) a contenere i pregiudizi che sono radicati nelle nostre società. Un esempio: un software che deve analizzare i curriculum dei candidati per un posto da infermiere tenderà a privilegiare le donne perché storicamente sono più le donne che gli uomini ad aver fatto questo mestiere. Il contrario può succedere per un posto da programmatore o da ingegnere. Sono ormai numerosi gli studi che mostrano come gli algoritmi assorbano i nostri pregiudizi e li trasformino in decisioni ingiuste. Non ci sono ancora delle soluzioni tecnologiche, ma nel frattempo è importante essere consapevoli e avere un approccio critico. [Vox; Brian Resnick]

Rekognition, il sistema di riconoscimento facciale di Amazon, è meno efficiente nell'identificare il sesso delle donne, in particolare quelle con la pelle scura, rispetto a quello degli uomini bianchi. Lo ha mostrato un nuovo studio pubblicato giovedì scorso dal MIT Media Lab. Le ricercatrici hanno confrontato le performance di diversi sistemi di riconoscimento facciale, trovando che quello prodotto da Amazon identifica le donne come uomini il 19% delle volte, mentre non commette errori nell'assegnare il sesso ai volti di uomini bianchi. Il tasso di errore sale a 31% se si considerano le donne con la pelle scura. Gli altri software testati, tra cui quelli di IBM e Microsoft, hanno tassi di errore inferiori. Uno studio simile era stato condotto lo scorso anno e aveva spinto proprio IBM e Microsoft a migliorare i propri sistemi. Apparentemente Amazon non ha sentito il bisogno di intervenire. Rekognition è stato venduto a diversi dipartimenti di polizia negli Stati Uniti per aiutare gli agenti a identificare i sospetti. Alcuni deputati democratici chiedono di regolare più severamente questo settore. [The New York Times; Natasha Singer]

Attenzione ai sistemi di classificazione del rischio criminale. È questo l'appello che arriva dalla conferenza "Data for Black Lives" che si è svolta la scorsa settimana presso il MIT di Boston. Nel tentativo di rendere più efficiente il sistema giudiziario del Paese (negli Stati Uniti sono quasi 7 milioni gli adulti tenuti in prigione o altre strutture di correzione) i dipartimenti di polizia ricorrono sempre più spesso a software in grado di valutare il rischio che un sospettato o un condannato possa commettere ancora un crimine. Sulla base di queste valutazioni vengono emesse sentenze più o meno dure o viene deciso di tenere in custodia o lasciare in libertà un imputato in attesa del processo. Ma questi algoritmi sono basati sui dati storici del sistema di incarcerazione statunitense e dunque ne replicano i pregiudizi. A farne le spese le categorie economicamente più deboli e gli afroamericani [MIT Technology Review; Karen Hao]

Morbillo e antivaccinisti in USA 

Un'epidemia di morbillo si sta diffondendo sulla costa nordoccidentale degli Stati Uniti. A oggi i casi confermati sono 34, di cui 24 bambini sotto i 10 anni e 9 ragazzi sotto i 20 anni. L'epidemia ha avuto inizio vicino alla città di Portland in Oregon e si è poi diffusa rapidamente nelle contee di Clark e King nel confinante stato di Washington. Dei 34 casi 30 non sono vaccinati contro il morbillo. L'area è stata infatti definita un hot spot di antivaccinisti. L'eradicazione del morbillo negli USA risale al 2000. In entrambi gli Stati, Oregon e Washington, è ammessa l'esenzione dalle vaccinazioni per ragioni personali [Los Angeles Times]

Un'infermiera ebrea ultra ortodossa sta combattendo le tendenze antivacciniste durante l'epidemia di morbillo che ha colpito diverse comunità nello stato di New York. Blima Marcus incontra piccoli gruppi di persone e discute con loro gli studi scientifici che provano che non esiste alcuna correlazione tra vaccini e autismo. Racconta che ad avere particolare successo è stato uno studio che mostra come il numero di diagnosi di disturbi dello spettro autistico in Giappone abbia continuato a crescere anche nel periodo in cui i tassi di vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia sono scesi a zero (dal 1993 il vaccino trivalente non viene più somministrato in Giappone a causa della presunta contaminazione di alcune dosi che si pensa abbiano causato meningiti e altre reazioni avverse). In generale Marcus ha capito che non è efficace dare degli "stupidi" a queste persone. Bisogna capire le radici della loro paura, che in questo caso affondano nella memoria dell'olocausto quando gli ebrei venivano usati come cavie dai medici nazisti. Inoltre in queste comunità ogni famiglia ha in media 8 figli e questo fa percepire una frequenza aumentata di malattie mentali e fisiche rispetto ad altri gruppi. Le persone che hanno partecipato agli incontri hanno trovato rassicurazione nella solidità delle prove scientifiche e nel richiamo al senso di comunità, che è centrale per capire l'importanza delle vaccinazioni [The New Yorker; Amanda Schaffer]

In Minnesota almeno due antivaccinisti sono stati nominati membri di un comitato sulle politiche di sostegno verso chi soffre di disturbi dello spettro autistico. Uno dei due, Wayne Rhode, fa parte di diverse associazioni che sostengono che i vaccini sono pericolosi nonostante le prove scientifiche dicano il contrario. La scelta è particolarmente controversa perché lo Stato del Minnesota ha avuto una delle più grandi epidemie di morbillo degli ultimi anni negli USA. Nel 2017 un gruppo di antivaccinisti diffuse la paura che i vaccini causassero l'autismo all'interno di una comunità di immigrati somali. 41 bambini non vaccinati contrassero il morbillo. [Ars Technica; Beth Mole]

Ricerca e società

Sale da 6 a 9 anni la durata dell'abilitazione per diventare professori universitari. Tra gli emendamenti al decreto semplificazioni approvati mercoledì scorso in Senato, uno stabilisce il prolungamento della validità dell'abilitazione scientifica nazionale a 9 anni. L'estensione vale anche per le abilitazioni conseguite in passato [Il Sole 24 Ore; Marzio Bartoloni]

L'orologio dell'apocalisse segna ancora 2 minuti alla mezzanotte. L'annuncio del Bulletin of the Atomic Scientists, arrivato il 24 gennaio scorso, conferma le valutazioni del 2017 e del 2018. Le due minacce maggiori a cui l'umanità è esposta, le armi nucleari e il cambiamento climatico, sono rese ancora più pericolose dal deterioramento del sistema informativo che mette a rischio le democrazie di tutto il mondo [The Bulletin of Atomic Scientists; John Mecklin]

Durante le elezioni presidenziali del 2016 le fake news su Twitter hanno raggiunto un numero di utenti più limitato di quanto si immaginerebbe. È ciò che emerge da uno studio, pubblicato sull'ultimo numero della rivista Science, che ha analizzato gli account Twitter di oltre 16 mila votanti. Una volta selezionate una serie di fonti di notizie false, i ricercatori hanno calcolato la frazione di persone che le ha condivise, lo 0,1%, e quella che le ha viste apparire nel suo feed, solo l'1,1%. Tipicamente i diffusori e fruitori di queste notizie sono più vecchi e conservatori della media. I risultati sembrano in linea con quanto pubblicato recentemente su Science Advances riguardo alla diffusione di fake news su Facebook [Science; Alex Fox]

La settimana di Scienza in rete

Il 16 ottobre pioveva su Roma, una ricostruzione delle vicende degli ebrei di Roma durante le deportazioni e i rastrellamenti del 1943 e del loro ruolo nella storia della città fin dall'antichità. [Scienza in rete; Simonetta Pagliani]

Quanto è agitato il cielo gamma, una recensione de “L’universo violento” di Patrizia Caraveo, una delle protagoniste dell’astrofisica delle alte energie, che ricostruisce la lunga caccia ai fotoni gamma fin dagli anni '60 [Scienza in rete; Luca Carra]

In breve

Bacini di acqua salata per immagazzinare energia nella forma di aria compressa: una possibilità per rendere competitive le energie rinnovabili [Ars Technica]

I tassi di mortalità sono scesi durante le passate crisi economiche nonostante altri importanti indicatori di salute si siano deteriorati. I ricercatori stanno cercando di capire come sia potuto accadere, in vista della prossima grande recessione [Nature]

Poco dopo aver spento 15 candeline il rover della NASA Opportunity potrebbe aver cessato per sempre le sue attività [The New York Times]

Le società scientifiche temono per le conseguenze dell'ambizioso piano di transizione all'Open Access Plan S, lanciato da una cordata di 12 enti di ricerca europei a settembre del 2018 [Science]

Dove è diretta l'intelligenza artificiale? La risposta da un'analisi di oltre 16 mila articoli pubblicati negli ultimi 25 anni [MIT Technology Review]

Il programma Alpha Star di DeepMind ha vinto contro giocatori esperti dieci partite consecutive del videogioco Starcraft II [Le Monde]

 

altri articoli

Nel futuro della fibrosi cistica: rendere la medicina di precisione medicina personalizzata

Crediti: HeungSoon/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Come mettere insieme medicina di precisione e medicina personalizzata? Un esempio lo fornisce un recente articolo di Science che sottolinea la pleiotropia del gene CFTR, il gene che causa la fibrosi cistica. Lo stesso gene, cioè, manifesta effetti multipli a seconda dell’individuo, che vanno curati personalizzando le terapie rivolte al gene o alla proteina difettosa che codifica.