Le notizie di scienza della settimana #110

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Il nostro Paese è stato e continua a essere un crocevia di spostamenti e migrazioni che ha favorito il contatto tra i popoli. E questo, a sua volta, ha plasmato il nostro patrimonio genetico: ma allora, chi sono davvero gli italiani? Il più grande studio di genetica della popolazione italiana, recentemente pubblicato su Science Advances, ne analizza in maniera sistematica la distribuzione della variazione genetica, rivelandone l'incredibile eterogeneità. La ricerca ha anche messo in luce la presenza di un contributo genetico mai evidenziato prima, frutto di un processo di espansione delle popolazioni dal Caucaso all'Italia circa 4.000 anni fa, e il maggior contributo di DNA neandertaliano nel nord della penisola. Questo viaggio nella storia dei nostri geni racconta chi siamo: un cocktail genetico e culturale in continua evoluzione. I dettagli spiegati direttamente dagli autori della ricerca su Scienza in rete.

Arte, scienza e politica in Leonardo da Vinci

L’“Uomo vitruviano” e i giudici. I fatti sono noti. L’“Uomo vitruviano” di Leonardo da Vinci, conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia fin dal 1822, doveva partire alla volta del Louvre per la grande mostra su Leonardo che aprirà il 24 ottobre. In cambio di questa e altre opere di Leonardo, lo Stato francese si era impegnato a prestare all’Italia opere di Raffaello in vista del cinquecentesimo della sua morte (6 aprile 1520). Il prestito del disegno di Leonardo è stato sospeso dal TAR del Veneto su ricorso di Italia Nostra, che ha avanzato motivi legali e sostanziali (la fragilità dell’opera, normalmente conservata in caveau) per bloccare il trasferimento. Il Ministero ha reagito definendo “irragionevole” la misura, visto che i pareri tecnici avevano dato il via libera. Il 16 ottobre il TAR scioglierà in un senso o nell’altro la riserva. Arte, scienza e politica si intrecciano in questo affaire ripreso dalla stampa nazionale e internazionale. Il ministro MIBAC del precedente governo, Alberto Bonisoli, aveva frenato sugli accordi di scambio di opere d’arte fra Stati voluti dal suo predecessore Dario Franceschini, che ora rilancia l’accordo per assicurare le opere italiane alla celebrazione parigina [Arte]

Ma il primo “Uomo vitruviano” non è di Leonardo! Come ricordano nel loro libro “Leonardo scienziato” (Hoepli, 2019) le due giornaliste scientifiche Enrica Battifoglia ed Elisa Buson, il primo modello di un uomo iscritto in un cerchio e in un quadrato lo compose Giacomo Andrea da Ferrara, grande amico di Leonardo, decapitato il 12 maggio 1500 per le sue attività anti francesi, che un anno prima si erano impadroniti del Ducato di Milano facendo scappare Ludovico il Moro e tutta la corte degli Sforza, Leonardo compreso. Certo il disegno di Giacomo non è paragonabile a quello di Leonardo da Vinci, l’uomo è abbozzato e ha un po’ la postura di un Cristo in croce. Ci pensò Leonardo a trasformarlo nell’emblema dell’antropocentrismo rinascimentale [Scienza in rete; Enrica Battifoglia, Elisa Buson]

La Sala delle Asse svelata dal laser. La mostra “Leonardo mai visto” al Castello Sforzesco di Milano (16 maggio 2019 - 12 gennaio 2020) consente di apprezzare il restauro, ancora in corso, del secondo capolavoro di pittura murale di Leonardo dopo il Cenacolo. Un restauro esemplare, che ha portato inaspettatamente alla luce anche nuove decorazioni e abbozzi grazie anche all’impiego del laser [Scienza in rete; Luca Carra]

Leonardo precursore della botanica. Come spesso evidenziato anche per altre discipline scientifiche, l’acuto spirito di osservazione di Leonardo anticipa alcuni concetti che saranno formulati in modo compiuto solo dopo di lui, con lo sviluppo della botanica come disciplina scientifica indipendente. Leonardo ha riconosciuto infatti i due principali tipi di infiorescenza (definita o indefinita), di foglie (semplici e composte), di portamento degli alberi (monopodiale o simpodiale); i concetti base della dendrocronologia (ossia lo studio degli anelli di crescita degli alberi in relazione all’ambiente) e la fillotassi (le varie modalità con cui le foglie possono distribuirsi sui rami) [Scienza in rete; Lorenzo Peruzzi]

Cronache della ricerca

La classifica è vera gloria? Il dibattito su come debba essere valutata la ricerca si incendia quando si invoca il criterio bibliometrico. Nonostante le classifiche in base alle citazioni vengano criticate e messe in discussione, ogni qualvolta viene diffuso un nuovo ranking, parte la caccia ai vincitori. È accaduto anche per l'ultima ricerca pubblicata da John Ioannidis, che ha presentato un algoritmo per liberare le classifiche dalla autocitaizoni e restituire una fotografia più aderente alla realtà. Al di là dei nomi dei singoli ricercatori, l'Italia come ne esce? [Scienza in rete; Sergio Cima]

Ricerca europea: i cordoni della borsa si stringono. Nel corso di una settimana di audizioni parlamentari, i candidati ai posti di alto livello dell'UE si sono impegnati a sostenere maggiormente la ricerca e l'innovazione a scapito di altri programmi come la coesione e l'agricoltura. I rappresentanti delle regioni europee si sono però messi di traverso difendendo il bilancio della politica di coesione. Pare di capire che difendere il budget previsto di 100 miliardi di euro per il prossimo Programma Quadro Horizon Europe non sarà una passeggiata [Science business]

Italia, penultima in innovazione. L’Associazione di ricerche di mercato (Assirm) ha pubblicato l’ultima edizione dell’Innovation Index. Il confronto con gli altri Paesi è particolarmente negativo, considerando che l'Italia si posiziona al penultimo posto, prima della Grecia, unico Paese con un indice negativo (-9,7). Il podio resta saldamente occupato dalla Svezia (22,9), seguita da Paesi Bassi (19,8) e dalla Gran Bretagna (18,9). Seguono Germania (18,1), Austria (16,5), Francia (12,8), Spagna (11,4) e Portogallo (9,5).

Nobel ai Pianeti extrasolari. Vengono alla ribalta i pianeti extrasolari con il Premio Nobel per la fisica 2019 assegnato a Didier Queloz e Michel Mayor (James Peebles, invece, è stato premiato per i suoi studi sulle prime fasi di espansione dell’universo). “Nell'ottobre 1995, Michel Mayor e Didier Queloz hanno annunciato la prima scoperta di un pianeta al di fuori del nostro sistema solare, un esopianeta, in orbita intorno ad una stella di tipo solare nella nostra galassia. All'Osservatorio dell'Alta Provenza nel sud della Francia, hanno potuto vedere il pianeta 51 Pegasi b, paragonabile al più grande gigante gassoso del sistema solare, Giove”, si legge nella motivazione del Premio. Da allora molti altri pianeti sono stati scoperti (circa 4.000). La missione Kepler, per esempio, dopo nove anni di attività, ha osservato oltre mezzo milione di stelle individuando più di 2.600 oggetti planetari. Mentre all’Osservatorio di La Silla, sulle Ande cilene, ha iniziato la sua attività un innovativo sistema composto da tre telescopi per l’osservazione infrarossa dedicati alla ricerca e allo studio di pianeti extrasolari.

Diritti, ricerca, salute 

Vaping assassino. Il danno polmonare in alcune persone che si sono ammalate dopo aver svapato nicotina o marijuana assomiglia a un'ustione chimica, hanno riferito mercoledì i medici della Mayo Clinic. I risultati sono basati su campioni di tessuto polmonare di 17 pazienti negli Stati Uniti i cui campioni bioptici sono stati inviati alla Mayo Clinic per essere esaminati da esperti di patologia polmonare. Due campioni provenivano da pazienti morti. I risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine attirando l’attenzione dei media internazionali [The New York Times; Denise Grady]

Codificato il “disturbo correlato allo svapo”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, per facilitare la notifica uniforme dei casi di “disturbo correlato allo svapo” a livello internazionale, ha introdotto un nuovo codice della Classificazione Internazionale delle Malattie. A riaccendere l’attenzione sono stati casi di malattie e morti associati all’uso di e-cigarette verificatisi in diversi Paesi, specie tra giovani in buona salute. A seguito di questi sviluppi, il Segretariato della Convenzione per il controllo del tabacco ha pubblicato sul suo sito web un richiamo ad aumentare la vigilanza sui nuovi prodotti di tabacco e nicotina, e le raccomandazioni su come regolarli in base alle decisioni della Conference of the Parties (COP) della Convenzione [Tobacco Endgame]

Carne e conflitti di interesse. Ha destato stupore, e qualche sospetto, l’insieme di studi pubblicati alcuni giorni fa su Annals of Internal Medicine che riabilitavano il consumo di carne lavorata. Al punto da spingere gli autori a inventarsi una nuova linea guida che raccomanda agli adulti di continuare pure a mangiare le abituali tre porzioni di carne rossa a settimana (media statunitense). Un’inchiesta del New York Times rivela che in realtà uno dei coordinatori dello studio, Bradley C. Johnston, ha omesso di dichiarare di aver ricevuto fondi dalla organizzazione scientifica no profit ILSI, finanziata fra gli altri da Nestlé, McDonald e Pepsi [The New York Times; Tara Parker-Pope, Anahad O’Connor]

Tempi moderni

5G sotto il vaglio dell’Ufficio di scienza e tecnologia del Parlamento britannico. Il governo britannico ha dichiarato di voler raggiungere una copertura mobile 5G pressoché globale nel Regno Unito entro il 2027. In vista della discussione al Parlamento britannico, l’Ufficio di scienza e tecnologia (POST) ha redatto un rapporto, fornendo una panoramica di alcuni aspetti della nuova tecnologia, comprese le presunte conseguenze sulla salute. La conclusione è che la tecnologia 5G non presenta rischi per la salute. Al contrario, l’adozione della tecnologia porterà benefici all’assistenza medica [UK Parliament Post]

Ci si può fidare di Huawei? Il 5G potrebbe rappresentare una minaccia sul fronte della cybersicurezza. Per questo è importante prevedere fin da subito sistemi di controllo in grado di contrastare un uso malevolo della nuova tecnologia, soprattutto in presenza di operatori digitali di potenze straniere. Il Massachussetts Institute of Technology analizza la posizione delicata di Huawei, azienda cinese leader nel settore con evidenti connessioni con l’esercito cinese [MIT Technology Review; Will Knight]

Amazon entra nel business militare. Tutti lo conoscono come il più grande rivenditore online del mondo, pochi sanno invece che Amazon sta per diventare uno dei maggiori fornitori della Difesa americana. Il colosso guidato da Jeff Bezos potrebbe infatti aggiudicarsi un contratto di cloud computing del Pentagono del valore di 10 miliardi di dollari. Anche Amazon, quindi, potrebbe diventare una presenza ingombrante nello scenario della sicurezza mondiale [MIT Technology Review; Sharon Weinberger]

Eventi

Scienziati italiani in UK, sull’orlo della Brexit. Come possono gli scienziati italiani all’estero, oltre 5.000 solo nel Regno Unito, contribuire e partecipare alla vita pubblica del loro Paese di origine? In che modo è possibile diffondere le conoscenze scientifiche, garantendone al contempo affidabilità e accettabilità da parte della società e della politica? Queste alcune delle domande chiave affrontate alla conferenza “Science Policy and the Public - SPP Italy 2019” il prossimo 26 ottobre presso il St. John's College di Cambridge, Regno Unito. A pochi giorni dalla data prevista per la Brexit, SPP-Italy rappresenta un incontro tra scienza, giornalismo e politica a cavallo tra Italia e Regno Unito, con interventi di Elena Fattori, Massimiano Bucchi, Carole Mundell, Marco Cappato, Carlo Rinaldi e altri ancora.

 

altri articoli

Qui Marte, abbiamo un problema…

Dal 2012, il rover Curiosity compie misurazioni della composizione atmosferica di Marte. Dai dati raccolti ne emerge uno interessante: durante la primavera e l’estate marziana si registra un anomalo aumento del 30% della quantità di ossigeno rispetto ai livelli previsti. Nel corso della stagione autunnale, poi, il livello di ossigeno ritorna ai suoi valori normali. È un comportamente che lascia perplessi i ricercatori, che stanno cercando di capire quale processo sia in grado di aggiungere ossigeno all’atmosfera nel corso della stagione calda e di sottrarlo rapidamente nei mesi successivi.
Autoscatto del rover della NASA Curiosity all’interno del cratere Gale. La foschia sullo sfondo, dovuta alla polvere sollevata da una tipica tempesta marziana, nasconde il fondo del cratere. Selfie come questo vengono realizzati combinando una serie di immagini catturate dal Mars Hand Lens Imager (MAHLI) di Curiosity. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Le misurazioni della composizione atmosferica che il rover Curiosity sta compiendo dal suo arrivo su Marte nell’agosto 2012 indicano che, durante la primavera e l’estate marziana, si registra un anomalo aumento del 30% della quantità di ossigeno rispetto ai livelli previsti. Nel corso della stagione autunnale, poi, il livello di ossigeno ritorna ai suoi valori normali. Il comportamento si ripete regolarmente ogni anno marziano e ha lasciato perplessi i ricercatori.