fbpx L'arte mi fa specie: comunicare la scienza disegnando | Scienza in rete

L'arte mi fa specie: comunicare la scienza disegnando

Primary tabs

Tempo di lettura: 2 mins

L’arte del disegno può contribuire a comunicare la scienza e documentare le specie in modo da non perderne la memoria?

Lo scopriremo cercando di tracciare un percorso inedito e stimolante tra scienza e arte, partendo dalle suggestioni dei disegni di una tavola parietale scientifica, strumento didattico in uso nelle università e nelle scuole di tutta Europa, tra Ottocento e Novecento, e passando attraverso le voci di chi abita i laboratori di biologia e mescola ricerca scientifica e attività artistica, mettendo quotidianamente nuovi disegni e nuove immagini al centro delle proprie attività.

Ci accompagnano in questo viaggio Marco Oliverio, zoologo; Luigi Suglia e Marzia Munafò, biologi ed illustratori scientifici; Maurizio Mei, entomologo e disegnatore. Le voci narranti sono di Elena De Carolis, bibliotecaria, Margherita Martinelli, studentessa di Ecobiologia e Davide Marzi, ricercatore.

Le interviste sono state registrate presso RadioSapienza, con la collaborazione di Andrea Pranovi. Il podcast è stato scritto da Elena De Carolis e prodotto e montato da Benjamin Cucchi.

Fonti e crediti

Tavole parietali scientifiche. Collezione digitale a cura dell’Università di Padova, 2014

Echinoidea, Zoologische Wandtafeln von Prof. Dr. Paul Pfurtscheller [1902-1911]

Università di Padova, Biblioteca Biologico-Medica "Antonio Vallisneri" (licenza CC BY-NC-SA).

Le tavole parietali del Dipartimento di Biologia, a cura di Graziella Buccellati, Università degli Studi di Milano, 1997

Associazione Giovanile Laboratorio11

Audubon, musica di Jonathan Kirby, 2020

Cheryl L. Ames, et al., Cassiosomes are stinging-cell structures in the mucus of the upside-down jellyfish Cassiopea xamachana. Nature Communication Biology, 2020.

John D. Barrow, Le immagini della scienza. Cinquemila anni di scoperte: una storia visiva, Mondadori, 2009

La mosca, film di David Cronenberg, 1986

Niccolò Falchi, 20 ritratti disumani. Catalogo della mostra, Museo dell’Arte Classica, Sapienza Università di Roma, 2019

Hitnes: The Image Hunter: On the Trail of John James Audubon, Halsey Institute of Contemporary Art, Charleston USA.

DNA, musica di Ludovico Einaudi, Marco Decimo, 2004

Sigla: Jacopo Mengarelli
 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Ricostruire la musica perduta con l'analisi digitale: il caso Giovanni Battista Riccio

Uno spartito musicale immerso in acqua profonda

Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.

Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.