fbpx La gestione integrata del rischio alluvioni | Scienza in rete

La gestione integrata del rischio alluvioni

--
Tempo di lettura: 1 min

L’alluvione del fiume Guadalupe nel Texas centrale, con oltre cento vittime, sottolinea tragicamente la necessità di una gestione integrata di questi rischi che diventano sempre più gravi e frequenti, dall’Emilia Romagna a Valencia. Ma che cos’è la gestione integrata? A chi compete? Quali misure comporta? Che ruolo vi giocano le diverse competenze e la stessa popolazione, che a sua volta deve imparare a conoscere il livello di rischio dell’area in cui vive? Lo abbiamo chiesto in questo podcast a Daniela Molinari, professoressa di idraulica al Politecnico di Milano ed esperta internazionale in materia, che si prepara ad applicare questo approccio a un territorio ai margini della metropoli milanese.

 

Intervista e montaggio: Luca Carra
Sigla: Jacopo Mengarelli

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.