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Facciamo luce sugli investimenti pubblici e privati sui vaccini Covid-19

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Tempo di lettura: 1 min

Luca Carra intervista Massimo Florio, dell'Università degli studi di Milano, che insieme ai suoi colleghi ha prodotto un report per ricostruire la mappa degli investimenti pubblici e privati sulla ricerca e sviluppo dei vaccini su richiesta del Parlamento europeo. Il Comitato speciale del Parlamento UE sul Covid ha approvato il 13 giugno delle raccomandazioni per migliorare la risposta alle minacce pandemiche.

 


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Ostacolare la scienza senza giovare agli animali: i divieti italiani alla sperimentazione

sagoma di macaco e cane

Divieto di usare gli animali per studi su xenotrapianti e sostanze d’abuso, divieto di allevare cani e primati per la sperimentazione. Sono norme aggiuntive rispetto a quanto previsto dalla Direttiva UE per la protezione degli animali usati a fini scientifici, inserite nella legge italiana ormai dieci anni fa. La recente proposta di abolizione di questi divieti, penalizzanti per la ricerca italiana, è stata ritirata dopo le proteste degli attivisti per i diritti degli animali, lasciando in sospeso un dibattito che tocca tanto l'avanzamento scientifico quanto i principi etici e che poco sembra avere a che fare con il benessere animale.

Da dieci anni, ormai, tre divieti pesano sul mondo della ricerca scientifica italiana. Divieti che non sembrano avere ragioni scientifiche, né etiche, e che la scorsa settimana avrebbero potuto essere definitivamente eliminati. Ma così non è stato: alla vigilia della votazione dell’emendamento, inserito del decreto Salva infrazioni, che ne avrebbe determinato l’abolizione, l’emendamento stesso è stato ritirato. La ragione?