fbpx Il dubbio e il desiderio | Scienza in rete

Il dubbio e il desiderio

--
Tempo di lettura: 1 min

Botanica importante, ricercatrice e docente in un’epoca in cui alle donne scienziate era riservato uno spazio minimo e diffidente, ha vissuto una vita vivace e interessante tra la Sardegna, Cuba e la Liguria. Eva Mameli Calvino è stata anche la mamma del ben più celebre Italo, ma se è una donna meno raccontata di quanto si meriterebbe lo si deve al suo essere austera e riservata, mentre per anni è stata anche il punto di riferimento degli appassionati di giardinaggio. Eva Benelli ne discute con Silvia Bencivelli, autrice di Il dubbio e il desiderio. Eva Mameli Calvino. 

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Accanto a te. L’ascolto dell’esperienza suicidaria nella pratica clinica

sagoma di testa con cartacce come pensieri cupi

Cosa resta a chi sopravvive al suicidio di una persona cara, e a chi, come i clinici, ne ha seguito la sofferenza da vicino? "Accanto a te" (il Mulino edizioni), di Serena Bruno e Patrizia Velotti, affronta queste domande senza semplificazioni, attraversando storia, neuroscienze e psicodinamica. Al centro, l’ascolto dell’esperienza suicidaria come strumento essenziale per comprendere il rischio e orientare l’intervento terapeutico, tra complessità individuale e responsabilità clinica.

Quando una persona sceglie di togliersi la vita, chi rimane e affronta il lutto per la perdita non può evitare di porsi delle domande. C’era qualcosa che avrei potuto fare? Forse c’era un modo per essere più utile? Ci sono stati dei segnali, delle richieste di aiuto magari, che non ho saputo cogliere? Avrei potuto cambiare il corso degli eventi? Era da tanto che pensava al suicidio?