fbpx Domestici (is back) | Scienza in rete

Domestici (is back)

Tempo di lettura: 5 mins

Newsletter

Domestici (is back)

Una nuova uscita ogni settimana, per guardare gli animali domestici un po’ meno con gli occhi dell’abitudine e un po’ più con quelli della conoscenza.

Viviamo con gli animali da millenni.
Eppure spesso li capiamo pochissimo.

  • Perché i cani mangiano la cacca?
  • È vero che gli animali preferiscono le donne agli uomini?
  • Perché un gatto smette di usare la lettiera?
  • Perché possiamo tenere un tucano ma non una lontra?

Domestici (is back) è una newsletter sugli animali che vivono con noi, osservati con gli strumenti della scienza. Così da non perdere di vista la complessità delle relazioni che costruiamo con loro, senza nulla togliere all’affetto: perché voler bene a un animale è essenziale, ma non significa necessariamente capirlo.

Ricevi ogni settimana una storia sugli animali con cui vivi.

Cover — Pipì fuori posto
#13 maggio 2026

Pipì fuori posto

Non è dispetto né errore: quando un gatto urina fuori dalla lettiera ci sta dicendo qualcosa su salute, ambiente o relazioni.

Leggi su Substack
Cover — Vecchio mio
#12 aprile 2026

Vecchio mio

Yanez non è più giovane: gli aspetti cognitivi, emotivi e socio-comportamentali dell’invecchiamento del cane, oltre le solite magagne fisiche.

Leggi su Substack
Cover — Gusti difficili
#11 17 aprile 2026

Gusti difficili

Sul cibo i gatti hanno gusti difficili: come funziona il loro senso del gusto e perché sono così selettivi.

Leggi su Substack

Una nuova uscita ogni settimana

Iscriviti a Domestici (is back)

Niente tutorial per diventare il “pet parent perfetto”, né favole motivazionali o classifiche delle “razze più intelligenti”. Ma tanto comportamento animale, evoluzione, salute, benessere, legislazione, relazione e tutto quello che rende la convivenza con altre specie molto più complicata (e interessante) di come spesso la raccontiamo.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Rinnovabili: conviene usarle e produrle

pannelli solari su un tetto

Nel Regno Unito, la forte crescita di eolico e solare durante la guerra in Iran ha permesso di ridurre l’importazione di gas e contenere i costi energetici, mostrando però anche i limiti del sistema europeo che continua a legare il prezzo dell’elettricità a quello del gas: il meccanismo da un lato conviene ai produttori di rinnovabili, dall'altro pesa sui consumatori.

Foto di Manfred Antranias Zimmer da Pixabay

Nel Regno Unito, dall'inizio della guerra in Iran, eolico e solare hanno generato un record di 21 terawattora di energia, stando a un'analisi di Carbon Brief. Una quantità sufficiente a evitare l'importazione di 41 terawattora di gas, equivalenti a circa 34 navi cisterna di gas naturale liquefatto. Navi che, ai prezzi attuali gonfiati dal conflitto, sarebbero costate circa 1,7 miliardi di sterline.