fbpx Darwin Day 2019 in diretta su Scienzainrete | Scienza in Rete

Darwin Day 2019 reloaded

Primary tabs

Read time: 3 mins

Natura immaginata. Comprendere il mondo naturale attraverso le immagini

12-13 febbraio 2019
Museo di storia naturale di Milano
Corso Venezia 55, Milano - M1 Palestro

Come è cambiata la rappresentazione della natura nel corso del tempo? Chi ha segnato le svolte più importanti nel nostro modo di approcciarci al mondo naturale? Quale aiuto ci ha dato e può darci la tecnologia per conoscere ciò che appare inaccessibile ai sensi? Nel 2019 ricorre il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, genio poliedrico ma anche attento osservatore e minuzioso illustratore della natura: il Darwin Day 2019 lo celebrerà, assieme ad alcuni dei personaggi e delle ricerche che hanno, mediante le immagini, cambiato il nostro modo di pensare il mondo naturale e hanno aperto nuovi orizzonti della conoscenza in campi scientifici particolari. Alexander von Humboldt, con la sua rivoluzionaria idea della natura come un unico grande affresco globale dove tutto è collegato, è uno tra i protagonisti indiscussi. Genio ammirato e seguito da artisti e pensatori come Johann Wolfgang Goethe, ha ispirato scienziati come Charles Darwin ed Ernst Haeckel, ma anche i primi movimenti per la conservazione della natura in Europa e in Nord America. A partire da Darwin la fotografia ha rivoluzionato l’illustrazione scientifica e ne è diventata, accanto al disegno, compagna inseparabile. Per questo, il Darwin Day 2019 esplorerà anche le moderne tecniche di studio di ciò che i nostri occhi non riescono a penetrare, sia sulla Terra, sia nello spazio profondo.

Martedì 12 febbraio 10-13

10.00 Saluti istituzionali

10.30 Le immagini e la scienza
Alessandro Tosi - Università di Pisa

11.00 La natura si fa immagine. La scienza visuale di Humboldt e Haeckel
Elena Canadelli - Università di Padova

11.30 “Degli alberi e verdure”. Leonardo da Vinci e la Botanica
Lorenzo Peruzzi - Università di Pisa

12.00 Drawing as thinking in a post Darwinian world
Jonathan Kingdon - Università di Oxford

12.30 Dibattito con il pubblico
Modera Marco Ferraguti - Università di Milano

Martedì 12 febbraio 14:30-17:30

14.30 Scienza e fotografia nel secolo di Darwin
Nicoletta Leonardi - Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

15.00 Sulle tracce dei ghiacciai. Fotografia e scienza per comprendere l’evoluzione delle montagne e del clima
Claudio Smiraglia - Università di Milano Fabiano Ventura - fotografo

16.00 Dall'inchiostro ai Raggi X: le Scienze della Terra per immagini dal passato ad oggi
Guido Roghi - IGG-CNR, Padova

16.30 Maurizio Casiraghi - Università di Milano Bicocca

17.00 Dibattito con il pubblico
Modera Giorgio Bardelli - MSNM

Martedì 12 febbraio 21:00-23:00

21.00 Dedicato a Luigi Luca Cavalli Sforza. Quante storie scritte nel DNA. L’eredità di Luigi Luca Cavalli Sforza
Telmo Pievani - Università di Padova Partecipa
Francesco Cavalli Sforza - filosofo, autore, divulgatore scientifico
Introduce Maurizio Casiraghi - Università di Milano Bicocca

Mercoledì 13 febbraio
9.00 Around the World with the BBC Natural History Unit
Stephen Moss - naturalista, autore, produttore TV

10.00 Paleontologia digitale. Nuove tecniche di imaging dei fossili
Cristiano Dal Sasso - MSNM
Dawid Adam Iurino - Sapienza Università di Roma

11.00 Immagini per la scienza, scienza per immagini: un excursus storico tra astronomia, fisica e molto altro ancora.
Antonella Testa - Università di Milano

11.30 Dibattito con il pubblico
Modera Chiara Ceci - Royal Society for the Protection of Birds (RSPB), UK


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Nepal, quando una montagna diventa un’alluvione

Dal collasso di roccia e ghiaccio sul Langtang Lirung alla piena catastrofica: che cosa sappiamo, che cosa resta incerto e che ruolo può avere avuto il riscaldamento dell’alta montagna. E sopratutto cosa fare per capire meglio e anticipare immani catastrofi come questa. Ne scrive Giorgio Vacchiano.
Immagine satellitare dell'area interessata dall'alluvione, da USGS EarthExplorer, https://earthexplorer.usgs.gov/

Il disastro che il 26 agosto 2026 ha colpito il Nepal e il Tibet non è stato una normale alluvione provocata semplicemente da precipitazioni estreme, e nemmeno, propriamente, il solo “crollo di un ghiacciaio”. Le evidenze disponibili indicano una catena di processi iniziata oltre cinquemila metri di quota con il cedimento congiunto di roccia e ghiaccio sul versante settentrionale del LangtangLirung.