fbpx Conte bis si impegna sull'Agenzia nazionale per la ricerca | Scienza in rete

Conte bis si impegna sull'Agenzia nazionale per la ricerca

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Il premier Giuseppe Conte nel discorso di oggi alla Camera si impegna sulla Agenzia Nazionale per la Ricerca. Vedremo come la intenderanno, ma sicuramente il Gruppo 2003 per la ricerca constata come la propria proposta abbia fatto breccia, e vigilerà perché vengano rispettati criteri di indipendenza, trasparenza e competenza. Guai se, invece di dare un indirizzo agli investimenti nella ricerca per garantire merito e giustizia, diventasse un inutile doppione del ministero. A questo proposito il Gruppo 2003 rilancia con una nuova sfida, da preparare con cura: creare un Ministero per l'Università e la Ricerca svincolato dal Ministero dell'Istruzione: si tratta di ambiti diversi ed entrambi di vitale interesse. Anche la ricerca ha bisogno di un suo responsabile politico focalizzato su di essa e sull'enorme lavoro di ricostruzione e rilancio che ci attende per ridare centralità e valore alla ricerca scientifica.

Articoli correlati

Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

il castello di Nisida

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.

Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0

Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.