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Calculate (Medical Calculator)

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Sono molti i calcolatori e convertitori medici disponibili negli app store ma Calculate (Medical Calculator) oltre a essere gratuito, mette a disposizione un gran numero di strumenti e ha una interfaccia grafica semplice e curata.
L'app contiene oltre 150 funzioni che consentono di effettuare calcoli, valutazioni e stime in varie branche della medicina (cardiologia, chirurgia, medicina interna, ematologia, oncologia, medicina d’urgenza o neurologia). Nella scheramta di molte funzioni sono riportate le pubblicazioni scientifiche di riferimento e spesso sono disponibili collegamenti a link esterni per approfondimenti.

Nella prima schermata "Grouped" si trova l'elenco delle funzioni disponibili suddivise per branca specialistica: espandendo ciascuna categoria è possibile vedere le voci disponibili.
E' possibile effettuare ricerche in ordine alfabetico utilizzando la schermata “All”. L’icona “lente di ingrandimento” in alto a destra consente di effettuare ricerche per nome.
Nella schermata "Recent" si trova l'elenco delle ultime funzioni utilizzate.
Il consiglio è di memorizzare nella schermata "Favorites" le formule più utilizzate per non perdersi ogni volta nella ricerca della formula desiderata. Per memorizzare una funzione è necessario tenerne premuto per circa 2 secondi il nome.
Nella schermata “QxConnect” si trovana una breve introduzione alle altre applicazioni sviluppate da QxMD.

Calculate (Medical Calculator) è stata realizzata da QxMD Medical Software, è in inglese ed è disponibile sia su iTunes sia su AndroidMarket.

Video tutorial e anteprime dell'app:

[video:http://www.youtube.com/watch?v=NW4KPIHw5vg]

[video:http://www.youtube.com/watch?v=hRHicvwnrdI]

Sistemi Apple:

Calculator Apple 1 Calculator Apple 2 Calculator Apple 3 Calculator Apple 4 Calculator Apple 5 Calculator Apple 6

Sistemi Android:

Calculate Android 1 Calculate Android 2


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Cosa si impara smontando un viadotto vecchio cinquant’anni

vista del sito sperimentale del progetto BRIDGE|50 nei pressi del quartiere di Mirafiori a Torino

Il crollo del Ponte Morandi ha portato all'attenzione dei legislatori il problema della durabilità delle strutture in calcestruzzo armato. Una delle principali cause di degrado di questo materiale è la corrosione, che però finora non veniva considerata nella progettazione delle opere e nel pianificare la loro manutenzione. Esistono modelli computazionali che possono prevedere come il degrado dei materiali incide sulla tenuta strutturale dei ponti o dei viadotti ma finora non era stato possibile testarli a scala reale. Il progetto di ricerca BRIDGE|50 colma questa lacuna. Alcune delle travi di un viadotto che doveva essere demolito a Torino per fare posto a un collegamento ferroviario sono state smontate e portate in un sito sperimentale allestito allo scopo. I ricercatori ne hanno prima misurato il livello di degrado e poi le hanno sottoposte a prove di carico fino a rottura. Quello che hanno imparato potrebbe essere applicato ad altre strutture già esistenti e aiutare a pianificarne meglio la manutenzione.

Nell'immagine una vista del sito sperimentale del progetto BRIDGE|50 nei pressi del quartiere di Mirafiori a Torino. Credit: Mattia Anghileri/BRIDGE|50.

Il 14 agosto 2018 la pila 9 del Viadotto del Polcevera a Genova, anche noto come Ponte Morandi, cedette portando con sé un tratto di 250 metri di ponte e la vita di 43 persone. Le pile sono gli elementi verticali che sostengono l’impalcato di un ponte, la striscia orizzontale dove transitano i veicoli. Le cause del crollo del Ponte Morandi, tuttora oggetto di accertamento, sono state ricercate anche nella corrosione dei cavi metallici degli stralli in calcestruzzo armato collegati alla sommità della pila 9.