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Intervista a Mark Hebblewhite

Gli animali alle prese con il riscaldamento artico

Un nuovo progetto collaborativo finanziato dalla NASA ha dato vita a un archivio, Arctic Animal Movement Archive, contenente una notevole mole di dati: quasi 30 anni di localizzazioni di circa 90 specie animali che vivono nelle zone circumpolari. Mostrando in modo inequivocabile gli effetti del riscaldamento climatico sull’ecologia degli animali. Ne parliamo con uno dei coordinatori del progetto, Mark Hebblewhite, della University of Montana

Immagine: Un piccolo di caribù (Foto di Karsten Heuer)

L’Artide: un mare di ghiaccio circondato da terre emerse, un luogo dove sei mesi sono immersi nella notte più buia e per i restanti sei il sole non scende mai sotto la linea dell’orizzonte, un posto in cui il termometro sale sopra lo zero per un tempo brevissimo. Poche sono le specie animali che trascorrono la loro intera esistenza tra i ghiacci, la maggior parte è in costante movimento, c’è chi si sposta nelle foreste boreali durante la notte artica, per tornare nella tundra nella breve estate.