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Se il Sole24ore difende l'agricoltura biodinamica

Un editoriale apparso sul Sole 24 Ore da autore ignoto attacca il Premio Nobel Giorgio Parisi, difende l'agricoltura biodinamica e ne indica come nemici la cristianità e Big Pharma: il commento di Roberto Defez, primo ricercatore all'Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Napoli e membro del gruppo Scienze e Tecnologie per l'Agricoltura (SeTa).

Crediti immagine: Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Il dibattito pubblico sull’agricoltura biodinamica è da tempo incandescente. Le traversie parlamentari del DDL 988 non hanno lasciato indifferenti giornalisti e commentatori politici, anche quelli del tutto a digiuno di pratiche agronomiche e di impatto delle coltivazioni vegetali. Indimenticabile il singolo voto contrario della professoressa Cattaneo quando il testo di legge fu licenziato dal Senato a maggio 2021: un singolo voto contro un intero Senato che aveva invece approvato quel testo.

Prevenzione del long-Covid, un effetto collaterale e virtuoso del vaccino

Cosa sappiamo del long-Covid? E del ruolo del vaccino? In quest'articolo, Simonetta Pagliani offre una panoramica degli studi in materia.

Crediti immagine: Mat Napo/Unsplash

Dopo la fase acuta dell'infezione da SARS-CoV-2, sintomi sfumati possono prolungarsi per settimane o mesi, oppure possono manifestarsi sintomi importanti a 14-110 giorni dal contagio, dopo la negativizzazione del tampone naso-faringeo.

Vertice di Brest: sul mare abbiamo toccato il fondale

Una delle parole chiave di One Ocean Summit, il vertice voluto da Macron a Brest per migliorare la governance degli oceani, è seabed, fondale. È una delle idee più elementari che possiamo associare al mare: c'è una superficie e poi sotto c'è un fondale. Il problema è che di quello che c'è nelle profondità degli oceani sappiamo ancora pochissimo: uno degli impegni più interessanti del vertice di Brest è proprio questo: migliorare la messa a fuoco di cosa c'è sul fondo del mare.

Covid-19 ha monopolizzato la ricerca biomedica

Immagine di Wendy/Flickr (CC BY-NC-ND 2.0).

L’ageusia, la perdita del gusto, era un argomento di nicchia nella ricerca biomedica fino a gennaio 2020. PubMed, il database curato dai National Institutes of Health statunitensi che raccoglie le pubblicazioni in ambito medico e biologico di tutta la comunità scientifica internazionale, ne contava circa 9 nel 2018 e 7 nel 2019. Lo scoppio della pandemia ha cambiato le cose e nel 2020 gli articoli riguardanti questa patologia sono stati 176.

Prorogata di tre anni l’applicazione del divieto di sperimentazione animale su sostanze d’abuso e xenotrapianti

topo bianco da laboratorio

Le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno prorogato al 2025 l’applicazione del divieto che impedisce ai ricercatori italiani di impiegare animali negli studi sulle sostanze d’abuso (che comprendono anche alcuni farmaci) e sugli xenotrapianti. Un risultato di grande importanza per la ricerca italiana, che potrà proseguire in questi campi, ma anche per il Governo, che potrà intervenire sulla procedura d’infrazione che l’Unione europea ha avviato a carico dell’Italia proprio per questi divieti. Riportiamo il comunicato pubblicato da Research4Life al riguardo.

Il mondo della ricerca biomedica italiana esprime apprezzamento per la proroga di tre anni, fino al 1° luglio 2025, dell’applicazione dei divieti che impediscono l’utilizzo dei modelli animali nelle ricerche sulle sostanze d’abuso e sugli xenotrapianti d’organo, approvata dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, con un ampio consenso politicamente trasversale durante l’esame parlamentare del Decreto-legge di Proroga termini (il cosiddetto Milleproroghe).

Un decalogo per interpretare correttamente la mortalità da Covid-19

Gli andamenti della mortalità osservati nel corso della pandemia sono stati ampiamente rappresentati, ma le descrizioni non sempre hanno aiutato a comprendere il fenomeno e talvolta hanno favorito interpretazioni distorte o poco accurate. Questo documento raccoglie alcuni accorgimenti utili al lettore interessato per evitare erronee conclusioni.

Rapporto CNR su ricerca e innovazione: si confida sul PNRR

Renato Guttuso, "La ricerca scientifica", 1961, Fondazione Pirelli.

È stata presentata ieri nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma la terza Relazione sulla ricerca e l’innovazione in Italia, coordinata da Daniele Archibugi, dirigente dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR alla presenza della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa e della presidente del CNR Maria Chiara Carrozza.