I protocolli sulla sperimentazione del metodo Stamina che Davide Vannoni ha consegnato all'Istituto Superiore di Sanità, fanno riferimento a tre malattie tra cui effettuare una selezione (Sindrome di Kennedy, paresi cerebrale infantile e Sla bulbare). L'associazione Famiglie SMA ha diramato un comunicato per sottolineare l'esclusione dell'Atrofia Muscolare Spinale e l'uso evidentemente strumentale che la fondazione di Vannoni ha fatto in un primo momento della malattia. Si fa riferimento proprio ai casi di pazienti portati in televisione che hanno consentito a Vannoni di " 'lanciare' la presunta cura che con la sua fondazione dichiara di avere scoperto".
Stamina, l'appello delle Famiglie SMA
prossimo articolo
Cosa sanno davvero le neuroscienze su sesso, genere e identità?

Uno studio pubblicato su Behavioral Sciences mette in discussione l’idea di un cervello rigidamente “maschile” o “femminile”, proponendo una lettura basata sulla complessità delle reti neurali: le differenze legate al sesso biologico, spiega l'autore, esistono ma si sovrappongono ampiamente, mentre il genere lascia tracce più diffuse, legate a emozioni e cognizione sociale. L’identità emerge così come il risultato dinamico di biologia, esperienza e contesto culturale.
Un anno fa, su queste pagine, si raccontava di uno studio che aveva fatto molto discutere: in quasi cinquemila preadolescenti, sesso biologico e genere sembravano lasciare “impronte” in reti neurali in parte diverse, suggerendo che ciò che chiamiamo sesso e ciò che chiamiamo genere non coincidono neppure nel cervello.