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Premio Nazionale Divulgazione Scientifica, prima edizione

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C'è tempo fino al 15 agosto per presentare le candidature al "Premio nazionale di divulgazione scientifica". La prima edizione del concorso bandito dall'Associazione italian del libro, sotto il patrocino del Consiglio Nazionale delle Ricerche, intende 'affermare il valore del sapere e dell'informazione scientifica, avvicinare i giovani alla cultura, valorizzare le personalità del mondo della ricerca'. Al premio possono concorrere scrittori, autori, giornalisti, case editrici, associazioni culturali, enti pubblici e privati, librerie, biblioteche, ricercatori, scuole di ogni ordine e grado; verranno premiati gli autori di opere (libri, manuali, opere collettive, ecc.), pubblicate nel 2012 e 2013, che hanno contribuito a diffondere la cultura della ricerca in maniera chiara e innovativa. Riconoscimenti speciali sono previsti, inoltre, per gli autori di opere brevi come articoli o saggi, per i giovani sotto i 35 anni e per gli editori di pubblicazioni scientifiche.

Ogni autore può partecipare con più di una pubblicazione. Per le opere collettive la candidatura può essere presentata anche da un singolo autore a nome di tutti. Le proposte, correlate dagli estremi dei partecipanti, vanno inviate via e-mail a: [email protected]. Le richieste di partecipazione, devono essere accompagnate da: gli estremi della pubblicazione, l’immagine della copertina o del frontespizio, il colophon (da cui si desuma la data di pubblicazione), il piano dell’opera o un abstract, una parte di un capitolo ritenuta significativa ai fini degli obiettivi del concorso.
Il concorso è il primo nel suo genere che può contare sulla presenza di un comitato scientifico e di una giuria così vasta, costituita da 50 accademici e professionisti della comunicazione scientifica. Media partner del concorso è l’Almanacco della Scienza’ del Cnr.


Ad oggi le opere che si sono candidate hanno superato quota 300. Qui è possibile consultare l'elenco delle candidature pervenute.

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Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.