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Revisioni di Audizione alla Camera e centinaia di firme per l'appello

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Revisione Operazioni
19 July, 2013 - 00:04 da Emanuela Clavarino
This is the published revision.
18 July, 2013 - 14:36 da Marco Milano

Copia della revisione del 18 luglio, 2013 - 14:27.

18 July, 2013 - 14:34 da Marco Milano
18 July, 2013 - 14:27 da Marco Milano
18 July, 2013 - 13:35 da Marco Milano
18 July, 2013 - 13:32 da Marco Milano
18 July, 2013 - 13:31 da Marco Milano
18 July, 2013 - 13:21 da Marco Milano
18 July, 2013 - 13:19 da Marco Milano
18 July, 2013 - 13:18 da Marco Milano

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Capitalismo, il grande assente nel dibattito sul declassamento del lupo

lupo su sfondo geometrico

Il declassamento del lupo da specie "rigorosamente protetta" a "protetta" in Italia ha riacceso uno scontro noto tra tutela della fauna e difesa delle attività zootecniche. Ma ridurre il conflitto a una questione ecologica o gestionale rischia di oscurarne le radici profonde: predazioni e convivenza si intrecciano infatti con trasformazioni economiche, politiche agricole e crisi delle aree rurali. Il conflitto sul lupo richiede in realtà di ragionare sul modello agroalimentare dominante e immaginare nuove forme di coesistenza tra umani e non-umani.

In Italia, il 2026 si è aperto con uno storico decreto sul declassamento del lupo, da specie «rigorosamente protetta» a «protetta» – come già successo a livello europeo nel 2025. Il cambiamento si basa sulla necessità di gestire il crescente conflitto tra lupi e attività umane, con l'espansione di questo predatore in Italia ed Europa negli ultimi decenni.