fbpx Premiato a Parigi Carlo Patrono, padre dell'"aspirinetta" | Scienza in rete

Premiato a Parigi Carlo Patrono, padre dell'"aspirinetta"

Read time: 2 mins

E’ Carlo Patrono il vincitore del Grand Prix Scientifique 2013, il premio più prestigioso per la ricerca cardiovascolare. L’Institut de France Fondation Lefoulon-Delalande ha riconosciuto al direttore dell’Istituto di Farmacologia del Policlinico Gemelli e accademico dei Lincei è stato riconosciuto il merito, insieme al collega irlandese Garret FitzGerald dell’Università della Pennsylvania a Philadelphia, di aver riconosciuto che l’aspirina a basse dosi ha un’azione antitrombotica (ovvero contrasta la formazione di pericolosi trombi nelle arterie).

 

La dimostrazione di queste proprietà risale al 1988, quando, con lo studio internazionale ISIS-2 (International Study of Infarct Survival Collaborative Group venne dimostrato che gli effetti protettivi dell’aspirina e della trombolisi (cioè la terapia che scioglie i trombi nelle arterie) si sommano l’uno all’altro, contribuendo così alla prevenzione della ricorrenza dell’infarto.

 

L’ “aspirinetta”, è un farmaco salvavita che in trent’anni di uso ha ridotto del 25% le vittime di infarto e ictus, salvando milioni di vite in tutto il mondo.

 

Il Premio, pari a una somma in denaro di 500 mila euro, verrà consegnato a giugno a Parigi

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Cardiologia

prossimo articolo

Il trapianto di microbiota fecale, l’alba di un nuovo giorno?

opera merda di artista di piero manzoni

Il trapianto di microbiota fecale è uscito dal tabù e dalla teoria per entrare nella medicina di precisione. Così oggi la materia più impresentabile del corpo umano si candida a nuova frontiera terapeutica, come dimostrano svariati studi sul trattamento di condizioni che vanno dal cancro ai disturbi alimentari Ma è davvero l’alba di un nuovo giorno, o un entusiasmo destinato a ridimensionarsi?

In copertina: “Merda d'artista", di Piero Manzoni. Crediti: Jens Cederskjold/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 3.0

Con l’incontro Putin-Trump dell’agosto 2025, visto l’esito, potremmo dire che si è realizzata plasticamente una doppia “cacata”. Non solo politica perché la vicenda non è andata bene né al primate russo, né a Trump. Ma perché con l’occasione si è saputo che Putin (nei fatti un manipolo di addetti) porta con sé in ogni spostamento un “contenitore di feci”.