I sistemi di monitoraggio statunitensi smentiscono quelli europei, che non hanno osservato lo stesso fenomeno: a conti fatti, alla vaccinazione contro la pandemia influenzale da virus A/H1N1 del 2009, è seguito davvero, oltreoceano, un leggero aumento dei casi di sindrome di Guillain Barrè, una particolare forma di paralisi transitoria che può essere provocata da varie cause, influenza compresa. Il rischio resta comunque minimo, poiché la vaccinazione contro l’H1N1 è ritenuta responsabile di poco più di un caso di questa malattia su un milione di persone vaccinate. Eppure la segnalazione, pubblicata su Lancet e basata su sei diversi sistemi di rilevamento che hanno coinvolto oltre 20 milioni di persone sembra dare almeno in parte ragione a chi, come molti medici, teme questa conseguenza della vaccinazione, segnalata per la prima volta in occasione di un’epidemia verificatasi nel 1976 negli Stati Uniti. Gli esperti però ridimensionano l’allarme: un rischio aggiuntivo di un caso su un milione non toglie valore ai vantaggi della vaccinazione.
Paralisi da antinfluenzale, rara ma c’è stata
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Sopravvivere alla crisi ambientale è un problema politico

In uscita in questi giorni per Cortina, l'ultimo saggio di Paolo Vineis e Luca Savarino "Come sopravvivere alla crisi ambientale" spiega l'inerzia generale di fronte alla crisi ambientale, che prosegue indisturbata, con una riflessione politica: il problema non è che le soluzioni manchino o non siano note. Il problema è che la loro attuazione richiederebbe una trasformazione radicale dei rapporti di potere, delle disuguaglianze globali e delle istituzioni che governano il mondo. Non bastano soluzioni tecniche, bisogna immaginare una nuova etica e una nuova politica. Proponiamo una parte del capitolo introduttivo. Crediti immagine: Jakub Zerdzicki su Unsplash.
Sopravvivere alla crisi ambientale non è un problema tecnico: è il più grande problema politico della nostra epoca.