fbpx Scegli l'orecchio giusto | Page 2 | Scienza in rete

Scegli l'orecchio giusto

Read time: 1 min

Se vogliamo che le nostre parole giungano meglio a destinazione è necessario indirizzarle all'orecchio destro dell'ascoltatore. La conferma di questa nota asimmetria che vede il dominio dell'orecchio destro nell'ascolto di stimoli verbali viene da una ricerca appena pubblicato su Naturwissenschaften da Luca Tommasi e Daniele Marzoli (Università "Gabriele d'Annunzio" - Chieti). Fino ad ora gli studi che si erano occupati del problema si basavano su osservazioni di laboratorio, ma nessuno aveva mai preso in considerazione il comportamento quotidiano. Tommasi e Marzoli, invece, hanno osservato ciò che accade in occasione delle interazioni sociali che avvengono in un ambiente rumoroso quale può essere un night club.

Un primo studio ha comportato l'osservazione di come interagivano verbalmente 286 frequentatori di una discoteca con un sottofondo ad alto volume; in un secondo studio sono state avvicinate 160 persone borbottando qualcosa di incomprensibile e si è rilevato come ruotavano la testa per cercare di capire il messaggio; in un terzo studio, infine, i ricercatori hanno chiesto a 176 persone una sigaretta, formulando la richiesta in prossimità dell'orecchio sinistro o di quello destro. In tutte e tre le sperimentazioni è stata confermato la netta predilezione per l'orecchio destro, un risultato che, secondo i ricercatori, conferma la connessione tra questo orecchio e l'emisfero sinistro del cervello, più efficiente nell'elaborare le informazioni verbali.

Fonte: Naturwissenschaften

 

 

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Asimmetrie

prossimo articolo

Il sistema scienza-industria come fulcro di sviluppo e successo competitivo

disegno di ponte tra accademia e indistria

Dalla ricerca scientifica all’innovazione industriale, il futuro economico di un Paese si gioca sulla capacità di trasformare conoscenza in valore. Se guardiamo l’Italia, che pure eccelle nella produzione scientifica e nella qualità dei suoi ricercatori, fatica però a trattenere talenti e a tradurre i risultati della ricerca in crescita industriale. Tra fuga dei laureati, frammentazione del tessuto produttivo e carenza di grandi imprese ad alta tecnologia, emerge la necessità di un nuovo patto tra università, industria e politica per costruire un ecosistema capace di sostenere lo sviluppo e il benessere sociale del Paese.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Tutti gli uomini, per natura, desiderano sapere.