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Donne e ricerca

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Dal momento in cui conseguono il PhD (il 45% sono donne) in avanti, le donne tendono ad abbandonare la carriera di ricercatore universitario a vari livelli e per svariate ragioni. Solo il 13% dei responsabili delle istituzioni dell'educazione superiore in Europa sono donne.

Finalmente le università della LERU se ne accorgono e descrivono il fenomeno come una grossa perdita per le università che perseguono l'eccellenza della ricerca e la creazione di nuovi saperi.

Come stimolo al cambiamento scrivono un documento in cui identificano le aree dove è possibile promuovere azioni all'interno del mondo accademico e condividere le best practice innovative in corso nelle università che aderiscono alla LERU per avvicinare le donne alla ricerca e sostenerle nel corso della loro carriera.

In pratica le LERU s’impegnano a intraprendere azioni destinate a:

  • promuovere la differenza di genere nelle posizioni di leadership del corpo accademico, in conformità con le singole normative istituzionali, nazionali e con altri quadri regolamentari e in collaborazione con le università della LERU;
  • sviluppare o attuare strategie volte all'eguaglianza di genere e/o piani di azione, in modo da condividerli e monitorare in maniera congiunta il loro sviluppo e attuazione;impegnarsi con chi definisce le politiche europee, con i finanziatori e altri attori, a promuovere la causa dell'uguaglianza di genere all'interno delle università.

In che modo le università possono concentrare le loro azioni al fine di ottenere un cambio strutturale?

  • Rendendo manifesta la loro leadership, visione e strategia: impegnandosi a promuovere l'eguaglianza di genere sia a livello apicale che ai vari livelli dell'intera istituzione.

  • Sviluppando o attuando una strategia di genere (o piano di azione), con il supporto di tutte le divisioni e a tutti i livelli all'interno dell'università, che può essere integrata in una più ampia strategia di pari opportunità e gestita a livello professionale, per esempio attraverso una struttura dedicata, come l'Ufficio per la Parità di Genere.

  • Puntando ad assicurare fondi sufficienti per tutte le attività che favoriscono l'eguaglianza di genere. Le strutture finanziate dovrebbero incentivare la progettazione di piani a lungo termine per le azioni tese a favorire l'uguaglianza di genere in modo da poter ottenere un cambio a livello strutturale.

  • Prestando attenzione alla trasparenza, all'affidabilità e ad azioni di verifica in modo da garantire l'attuazione e miglioramento delle azioni laddove necessario.

  • Promuovendo e sostenendo un'attenzione al genere nella progettazione e attuazione dei processi di ricerca, tenendo in considerazione le specificità dei singoli campi di ricerca. 


    Fonte: unimi.it

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Addio a Gino Nicolais, ci mancherà

Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

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