fbpx Sì all'istanza dei fratelli Ichino | Page 3 | Scienza in rete

Sì all'istanza dei fratelli Ichino

Read time: 1 min

La CIVIT (Commissione indipendente per la valutazione) ha risposto positivamente all'interrogazione sollevata da Andrea e Pietro Ichino, in merito ai criteri di diffusione delle valutazioni della ricerca universitaria condotta dall'ANVUR (Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). In quell'occasione era stata segnalata un'anomalia - al Garante per la Privacy, all'ANVUR e alla CIVIT -  per ciò che concerne la diffusione della valutazione di singole pubblicazioni, allo scopo di garantire piena trasparenza ai risultati dell'Agenzia.
La commissione ha esaminato, in una seduta del 24 maggio, la lettera inviata dai fratelli Ichino a inizio mese, stabilendo di essere a favore dell'applicazione intergale dell' art.12 del DM del 7 luglio 2011, che indica la responsabilità dell'ANVUR di "diffondere i risultati del VQR 2004-2010 compresi i giudizi sulle singole pubblicazioni valutate", salva la competenza del Garante per la protezione dei dati personali. 

Il giudizio favorevole all'interrogazione, da parte della CIVIT, trova coerenza "con le previsioni dell' art. 4, lett. h, l. n. 15/2009 e dell' art. 11, 1° comma, d. lgs. n.150/2009". Queste norme tendono a favorire la diffusione delle valutazioni sulle pubblicazioni oggetto del dibattito, da parte delle università e degli enti di ricerca degli autori di riferimento.

Autori: 
Sezioni: 
CIVIT

prossimo articolo

Giove rimpicciolisce (di poco): la nuova misura dalla missione Juno

giove

Nuove analisi combinate dei dati della sonda Juno e del telescopio spaziale Hubble aggiornano con precisione senza precedenti la forma di Giove, che risulta leggermente più compatto rispetto alle stime storiche derivate da Pioneer e Voyager, con raggi polare ed equatoriale inferiori rispettivamente di circa 12 e 4 km. Questi risultati, da poco pubblicati su Nature Astronomy, introducono vincoli più stringenti sui modelli della struttura interna dei giganti gassosi e migliora la calibrazione delle relazioni massa–raggio usate per interpretare gli esopianeti.

Nell'immagine di copertina: il pianeta Giove. Crediti: Kevin M. Gill (CC-BY) based on images provided courtesy of NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

Dopo oltre quarant’anni, nuovi dati della missione Juno della NASA e del telescopio spaziale Hubble hanno permesso di ricalcolare con precisione senza precedenti la forma di Giove, rivelando che il pianeta è leggermente più compatto rispetto a quanto indicato dalle stime storiche. Il risultato, pubblicato su Nature Astronomy, introduce un nuovo vincolo quantitativo sui modelli interni di Giove e, più in generale, sulla fisica dei pianeti giganti.