fbpx Una app per avere le molecole in 3D tra le dita | Page 380 | Scienza in rete

Una app per avere le molecole in 3D tra le dita

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Molecules è un'applicazione per il rendering tridimensionale delle molecole. Le molecole possono essere ruotate, ingrandire o rimpicciolire spostando le dita sul display sfruttando touchscreen e zoom di iPhone e iPad. Facendo doppio tap sul display è possibile passare dalla struttura ball and stick alla struttura spacefilling.

L'app è direttamente collegata alle banche dati di RCSB Protein Data Bank e NCBI's PubChem dalle quali è possibile scaricare un numero praticamente illimitato di molecole. Oltra alla struttura è possibile visualizzare altri dati dettagliati su ciascuna molecola come composizione amminoacidica, peso molecolare o descrizione.
Le informazioni, una volta effettuato il download, possono essere consultate anche in assenza di connessione a internet. 

Per chi volesse visualizzare su Molecules strutture molecolari personalizzate, è possibile scaricarle sull'app tramite iTunes file sharing o attraverso l'uso di formati URL personalizzati. Per meggiori informazioni consultare il sito di supporto per Molecules.

Il codice sorgente di Molecules è disponibile sotto licenza BSD.

Video tutorial (in inglese) e anteprime dell'app:

[video:http://www.youtube.com/watch?v=Mf33YEScPPQ]
Video review by 

Molecules 1 Molecules 2 Molecules 3 Molecules 4


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Ossa di drago: un viaggio tra i fossili prima della paleontologia

dettaglio di un fossile di mollusco

Dalle ossa di drago ai pesci di pietra, l’umanità ha cercato per secoli di dare un senso ai fossili. Con rigore e ironia, Diego Sala racconta in "Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli" una storia fatta di intuizioni geniali, errori epici e serendipità: la storia della paleontologia prima della paleontologia.

Oggi i draghi rimangono nelle fiabe per i bambini e nei giochi di ruolo di persone un po’ meno bambine (anche decisamente adulte). Un tempo, popolavano il pianeta. Insieme a rondini di pietra, a cavalli del tuono che scendevano sulla Terra durante i temporali, a unicorni privi delle zampe posteriori, ai giganti: creature immaginate da frammenti d’ossa e impronte fossilizzate che hanno catturato tanto la curiosità quanto la fantasia dei nostri antenati. Tenendoli impegnati a cogitare per secoli.