fbpx Un addio senza farmaci | Page 8 | Scienza in rete

Un addio senza farmaci

Read time: 1 min

Esercizi per il rilassamento dei muscoli di testa, collo e spalle, se eseguiti regolarmente, sono in grado di ridurre di un terzo gli episodi di cefalea.

È quanto emerge da uno studio italiano condotto da ricercatori della Sezione Cefalea e Dolore Facciale dell'Azienda Ospedaliero Universitaria San Giovanni Battista - Molinette di Torino e pubblicato su Plos One.

Il team ha randomizzato quasi 2.000 dipendenti del comune di Torino a ricevere o meno il “trattamento” per la durata di sette mesi, al termine dei quali il risultato è stato lampante. Se all’inizio del periodo di osservazione i volontari riportavano mediamente sette giorni di mal di testa al mese, 11 giorni di dolore a collo e spalle e la necessità di ricorrere a farmaci analgesici per tre volte al mese, al termine dello studio lo scenario era completamente cambiato. Nel gruppo che ha eseguito gli esercizi si è osservata una riduzione del 34% della frequenza di cefalea (-11% nel gruppo di controllo) e del 29% del dolore al collo e alle spalle (-7% nel gruppo di controllo). Imponente anche la diminuzione del consumo di farmaci: -29% nel gruppo in trattamento contro una riduzione del 13% in quello di controllo.

Gli esercizi, insomma, funzionano. E sono di semplice esecuzione, tanto che il gruppo ha recentemente lanciato sul web un portale (www.nomalditesta.it) per diffonderne l'uso.

PLoS ONE 7(1): e29637. doi:10.1371/journal.pone.0029637

Autori: 
Sezioni: 
Cefalea

prossimo articolo

La medicina afflitta da rigidità cognitiva

Immagine di Seveso nel 1976

Cinquant’anni fa nasceva Medicina democratica, movimento che metteva in discussione i ruoli di potere insiti nell’esercizio medico. Vent’anni più tardi l’EBM demoliva la discrezionalità clinica, oggi la sfida è riuscire a ragionare fuori dai protocolli, quando serve.

Nei giorni 15 e 16 maggio di cinquant’anni fa, a Bologna, si tenne il primo congresso nazionale di “Medicina democratica”, atto fondativo del movimento creato da Giulio Alfredo Maccacaro. Al centro dell’azione culturale e politica c’era il tema dei rapporti tra medicina e potere, oggetto di discussione nel mondo politico e tra gli intellettuali della sinistra occidentale da oltre un decennio.