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Frozen Planet

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I continenti Artico e Antartico sono (virtualmente) non toccati dall’uomo, solo le specie animali e vegetali più resistenti possono sopravvivere. La serie documenta la vita in queste due regioni

E’ David Attenborough, regista del documentario, a (raccontare) le immagini di Frozen Planet La serie è stata venduta a 30 Peasi, compresa la Cina – uno dei maggiori emettitori di inquinanti atmosferici del pianeta.

Una puntata di questo (splendido) documentario seriale è stata però rifiutata dagli Stati Uniti. Si tratta dell’ultimo episodio, il settimo, che punta il dito contro il contributo dell’uomo all’aumento della temperatura globale. Negli ultimi giorni, questo rifiuto ‘eccellente’ è diventato un caso riportato – in particolare- dal Daily Mail, considerando che negli negli Stati Uniti è ancora forte una componente di scetticismo circa la teoria dei cambiamenti climatici associati al riscaldamento globale.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=1Fshnu_SwAg]

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Documentario

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Thomas Morgan, quando il gene diventa misurabile

elaborazione grafica con foto di Thomas Morgan e Drosophila

Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.