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Giorgio Rossi è il nuovo presidente dell'ESFRI

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Giorgio Rossi, docente di Fisica della materia all'Università Statale di Milano, è stato nominato oggi a Liblice (Praga) presidente di ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures), il consesso europeo nato nel 2002 per sostenere le politiche di sviluppo coerente delle infrastrutture di ricerca europee.
La notizia, che è stata accolta con grande entusiasmo in Statale, giunge a due anni dalla nomina del professor Rossi a vice presidente ESFRI, in un biennio che ha impegnato il nostro Fisico della materia nell'elaborazione del processo di valutazione dei nuovi progetti Europei di Infrastrutture di Ricerca, molto apprezzato dal Forum di ESFRI.

Giorgio Rossi sarà formalmente in carica dal 1° luglio 2016, una volta concluso il processo di realizzazione della nuova Roadmap ESFRI.

Ufficio Stampa Università degli Studi di Milano

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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.