fbpx MISSION: chi siamo | Scienza in rete

MISSION: chi siamo

Read time: 1 min

Il progetto MISSION è realizzato dai seguenti enti:

Ente capofila

  • Liceo Filzi, Rovereto. Trento. [link]

Enti partecipanti

  • IIS Ricci Macerata [link
  • Zadig srl. Milano [link
  • MUSE. Museo delle Scienze di Trento [link]

Scuole che partecipano alla sperimentazione

  • Scuola media Caiatino, Caiazzo, CE, Italia
  • 1° Circolo “G.Pascoli” di Novi Ligure, AL, Italia
  • Scuola secondaria Ottolini (Rescaldina) Monza, Milano

Il progetto è realizzato con i fondi del Bando MIUR della divulgazione scientifica (codice bando) e prevede la collaborazione di insegnanti appartenenti a 12 scuole distribuite su tutto il territorio nazionale.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Perché no? Un voto per la giustizia ma anche per la scienza

Il silenzio - con poche eccezioni - degli accademici italiani sul referendum sulla giustizia del 22-23 marzo è un errore politico: la riforma della magistratura non è una questione tecnica, ma parte di un progetto più ampio di controllo governativo sui poteri autonomi, università inclusa.

Questo intervento è motivato dal quasi totale silenzio degli accademici italiani rispetto al prossimo referendum sulla giustizia, che preoccupa come cittadino, ma anche proprio come accademico. La scelta referendaria del prossimo 22-23 marzo, dovrebbe essere evidente, non riguarda solo la separazione delle carriere e un pasticcio sugli organi di governo della magistratura, cosa già abbastanza grave in sé, ma è ispirata all'obiettivo ultimo di sottomettere la magistratura al governo in carica.