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Lavare i tuoi vestiti: una nuova fonte di microplastiche?

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Gli Istituti Ipcb e Ismc del Cnr  sono stato coinvolti nel progetto Life Mermaids che ha come obiettivo principale quello di ridurre l'impatto, sugli ecosistemi marini europei, delle particelle di micro e/o nanoplastica provenienti dalle acque reflue saponate, mediante la dimostrazione e l'utilizzo di tecnologie e additivi innovativi per il lavaggio e il trattamento di finissaggio dei tessili.

Per raggiungere i ricercatori coinvolti nel progetto hanno bisogno di saperne di più sui lavaggi in lavatrice effettuati in Europa.
Per tale motivo, è stato realizzato un questionario

Per maggiori informazioni non esitate a visitare il sito web www.life-mermaids.eu

Sezioni: 
Ambiente

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Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

pastiglie varie

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.