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ANNUNCIATO IL VINCITORE DEL PREMIO BASSOLI

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Comunicato stampa


E’ stato annunciato oggi, durante il Welcome Day della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste il vincitore della prima edizione del premio dedicato alla memoria di Romeo Bassoli, giornalista scientifico di grande levatura, per molti anni capo dell’Ufficio Comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e docente del Master in Comunicazione Scientifica della SISSA. Il premio della prima edizione, dedicata alla fisica delle particelle, è stato assegnato al progetto Meet my particles di Roberta Fulci, per la realizzazione di cinque audio documentari sula fisica delle particelle, con interviste e testimonianze raccolte nei principali laboratori dell’INFN e al CERN di Ginevra.
Il premio istituito dall’INFN e dalla SISSA di Trieste intende valorizzare progetti e ricerche sulle testimonianze orali della scienza, puntando alla costruzione di un archivio di racconti audio e video sui contenuti, le persone e gli aspetti sociali e umani legati alla ricerca scientifica. Il premio si inserisce nell'ambito del progetto 'Memorie di scienza' promosso dall’agenzia di comunicazione Zadig e dal circolo Gianni Bosio. Roberta Fulci, matematica di formazione ed ex allieva del master in comunicazione scientifica della SISSA, è redattrice e conduttrice di Radio3Scienza.

 

Ufficio Comunicazione INFN

Sezioni: 
Comunicazione della scienza

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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.