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Acqua e vino

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MateFitness
Abbiamo una brocca contenente un litro d'aqua e una contenente un litro di vino.
Riempio un bicchiere di acqua dalla prima brocca e lo verso nella seconda.
Poi, dopo aver mescolato bene, riempio il bicchiere dalla seconda brocca e lo verso nel primo.
Ora entrambe le brocche contengono una miscela di acqua e vino.

C'è più vino nella prima brocca o più acqua nella seconda?

Acqua e vino


Il primo che pubblica nel commento la soluzione corretta e una breve
spiegazione verrà premiato con un INGRESSO GRATUITO* a:

MateFitness, la palestra della matematica
Spazio didattico di Palazzo Ducale (cortile maggiore)
Piazza Matteotti 26r
Tel. 010 5574004
Genova

I commenti e il nome del vincitore verranno pubblicati tra 14 giorni quando
sotto l'indovinello successivo comparirà
la soluzione di questo indovinello.

*Ogni utente potrà ricevere al massimo 2 ingressi gratuiti

SOLUZIONE DE "La sfida del drago

Il cavaliere ha dato al drago un bicchiere di acqua normale.
Così poi il drago, pensando di bere un antidoto, ha bevuto dal settimo pozzo, avvelenandosi.
Inoltre prima del duello il cavaliere ha bevuto l'acqua del primo pozzo, così quando il drago gli ha dato l'acqua del settimo ha agito da antidoto invece che da veleno.


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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.