fbpx NotreDAM, un software italiano per le televisioni americane | Scienza in rete

NotreDAM, un software italiano per le televisioni americane

Read time: 1 min

NotreDAM, il software open source sviluppato dai ricercatori del CRS4 all’interno del DistrICT Lab del Parco tecnologico di Pula, verrà utilizzato dal Public Broadcasting Service (PBS) - il consorzio americano che raggruppa oltre 300 stazioni televisive pubbliche degli Stati Uniti - per la catalogazione dei contenuti audiovisivi, immagini e video del sito "Ken Burns America".

Questo sito raccoglie moltissimo materiale prodotto dal grande documentarista Ken Burns sulla storia e la cultura americana, oltre a numerosi altri contenuti collegati al suo lavoro. La tecnica documentaristica di Ken Burns è così particolare che prendono il suo nome particolari tipi di montaggio utilizzati nei documentari storici dove non sono disponibili film o materiale video. L’azione viene data dalle fotografie attraverso lenti zoom.

La realizzazione del sito è stata affidata dal PBS a società del calibro di Kapow (sviluppo software integrati con il mobile e non solo) e di Metal Toad (sviluppo siti web di alta qualità), che si sono a loro volta avvalse di piattaforme open source quali Django, Solr e NotreDAM.

Autori: 
Sezioni: 
Tecnologia

prossimo articolo

Cosa resta dopo il talk: perché valutare l’impatto dei festival scientifici

sedia vuota su palco

Sedersi in platea, ascoltare, uscire con una sensazione precisa — entusiasmo o noia — e chiedersi come restituirla a chi organizza. Da questa esperienza personale, per Elena Panariello è nata una riflessione sulla valutazione dell’impatto dei festival scientifici: uno strumento poco praticato ma potenzialmente decisivo per ascoltare davvero il pubblico, riconoscere esclusioni, limiti e possibilità, e trasformare i dati in uno spazio democratico di confronto. Al suo lavoro è stato assegnato nel 2025 il premio per la miglior tesi del Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico"

Mi siedo in poltrona, le luci si abbassano e lo spettacolo inizia.
Dopo un’ora e mezza - anzi, facciamo un’ora e quarantacinque, a causa delle domande sempre presenti dei più curiosi - il trambusto ricomincia.