150 e oltre - IX edizione del festival della scienza 2011
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Grazie alla rete del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di soggetti come Università, Fondazioni, Musei, Centri di ricerca, Confindustria, Camera di Commercio, saranno organizzate mostre ed exhibit a Roma, Firenze, Bologna, Pisa, Bari, Napoli, per celebrarne le eccellenze scientifiche dal 1861 in poi. Ogni città, infatti, costituirà una tappa a tema: Milano, il 5 aprile, in concomitanza con il Brainforum; Pisa e il laboratorio nazionale di ICT (dal 5 all’8 maggio); Napoli con i suo progressi in campo genetico (dal 16 al 22 maggio); Firenze per l’ottica e i laser (24-29 maggio); Bari e l’agroalimentare (16-23 settembre); Bologna e la prima cattedra di chimica in Italia: Notte dei ricercatori (23-27 settembre); Roma e la sua scuola di fisica. Un percorso alla scoperta dei pilastri del nostro futuro tecnologico, insomma: tanti tasselli che a fine anno confluiranno a Genova nel Festival in una non solo simbolica Unità d’Italia.
150 anni di genio italiano: le radici dell’estro
Quanto c’è di italiano nelle più importanti invenzioni mondiali? Più di quanto non si pensi. E infatti ci sarà da sorprendersi, in questo viaggio nel “made in Italy” scientifico per scoprire quanto abbiamo contribuito allo sviluppo del paese più all’avanguardia del mondo: gli Stati Uniti. 150 anni di genio italiano è la mostra promossa dall’Istituto Italiano di Cultura a New York, in collaborazione con la Fondazione Rosselli, che espone oggetti, biografie e documenti in un percorso tematico e storico, da Meucci ai giorni nostri. Per arrivare alle radici del mito dell’estro italico. Ma senza dimenticare le occasioni mancate di leadership tecnologica. Talenti celebri e semi-sconosciuti accompagneranno il visitatore in questa riscoperta delle idee che hanno cambiato il mondo: da Antonio Meucci, che nel 1871 descrive l’invenzione del telefono, a Guglielmo Marconi, che nel 1897 brevetta il sistema di telegrafia senza fili, fino a Enrico Fermi, Giacomo Fauser, che sintetizza l’ammoniaca per l’industria, Franco Malerba, uno degli astronauti a bordo dello shuttle Atlantis. O agli studi di Rita Levi Montalcini sul cervello. Ad arricchire l’esposizione, una sezione dedicata ai 150 brevetti italiani creati dall’Unità d’Italia ad oggi, realizzata grazie al progetto editoriale di Vittorio Marchis. La mostra sarà inaugurata a Genova, farà tappa a New York per poi proseguire in altri Istituti Italiani di cultura presenti nel mondo.
RACE. Alla conquista del Polo Sud
Come un romanzo. Un’avventura appassionante, drammatica, fatta di personaggi affascinanti e di sviste clamorose: la gara alla conquista del punto più estremo dell'Antartide diventa una mostra, in occasione del centenario della simbolica scoperta di questa terra incontaminata: Race. Alla conquista del Polo Sud è la mostra interattiva dell’American Museum of Natural History di New York, realizzata da Codice. Idee per la Cultura, Costa Edutainment, Fondazione Cultura, in collaborazione con l’Università di Genova, Museo dell’Antartide e CNR, che a Palazzo Ducale ricostruirà la gara alla scoperta del Polo Sud, con i suoi protagonisti affascinanti: Roald Amundsen, esploratore e leader della spedizione norvegese, e Robert Falcon Scott, ufficiale della Royal Navy, a capo della “National Antarctic Expedition” britannica.






