La ricerca prova il cambio di marcia
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La ricerca prova il cambio di marcia - Il Sole 24 ORE
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20 gennaio 2011
La ricerca prova il cambio di marcia
Non sarà la migliore delle riforme possibili, ma il nuovo statuto del Cnr è un passo avanti decisivo per il completamento della riforma del 2003 e un progresso sulla strada dell'innovazione della ricerca pubblica in Italia. La razionalizzazione degli istituti consentirà uno snellimento burocratico a tutto vantaggio dell'efficienza e della produttività, la separazione delle funzioni tra direttore generale e presidente scongiura la sovrapposizione delle competenze e separa nettamente l'amministrazione dalla ricerca. Infine il ritorno degli uffici per il coordinamento tecnologico e le relazioni internazionali mette fine alla frammentazione di due competenze fondamentali per la ricerca. Certo l'approvazione dello statuto non è stata una passeggiata nel parco e l'equilibrio trovato è pur sempre un compromesso tra la visione del ministero, del presidente e di 118 direttori d'istituto. Resta il nodo della presenza nel cda di un rappresentante della comunità scientifica. La scelta è demandata al ministro. Una delega in bianco nelle mani di Mariastella Gelmini. 20 gennaio 2011
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21-12-2010
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Non sarà la migliore delle riforme possibili, ma il nuovo statuto del Cnr è un passo avanti decisivo per il completamento della riforma del 2003 e un progresso sulla strada dell'innovazione della ricerca pubblica in Italia. La razionalizzazione degli istituti consentirà uno snellimento burocratico a tutto vantaggio dell'efficienza e della produttività, la separazione delle funzioni tra direttore generale e presidente scongiura la sovrapposizione delle competenze e separa nettamente l'amministrazione dalla ricerca. Infine il ritorno degli uffici per il coordinamento tecnologico e le relazioni internazionali mette fine alla frammentazione di due competenze fondamentali per la ricerca. Certo l'approvazione dello statuto non è stata una passeggiata nel parco e l'equilibrio trovato è pur sempre un compromesso tra la visione del ministero, del presidente e di 118 direttori d'istituto. Resta il nodo della presenza nel cda di un rappresentante della comunità scientifica. La scelta è demandata al ministro. Una delega in bianco nelle mani di Mariastella Gelmini. 20 gennaio 2011
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Il Sole 24 Ore
Autore:
Gianni Riotta | Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Sole_2011_01_20_Riotta.pdf | 50.83 KB |
20 gennaio, 2011



















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