fbpx Superfotocamera per l'astronomia | Page 8 | Scienza in rete

Superfotocamera per l'astronomia

Primary tabs

Read time: 1 min

Prima immagine raccolta dalla Dark Energy Camera, il nuovo e potentissimo occhio elettronico in grado di scattare incredibili fotografie da 570 megapixel delle profondità del cosmo.

Il fantastico apparecchio, grande all'incirca quanto una cabina telefonica, è stato realizzato presso il Fermi National Accelerator Laboratory dell'Illinois ed è montato sul telescopio Victor M. Blanco dell'Osservatorio Inter-Americano di Cerro Tololo in Cile. La superficie sensibile della fotocamera è composta da un mosaico di 62 CCD realizzati in modo da garantire una sensibilità senza precedenti alla radiazione rossa. Questo permetterà di acquisire immagini dello spazio profondo con una ricchezza di dettagli mai raggiunta finora, consentendo in tal modo agli astronomi di provare a rispondere a una tra le domande più scottanti dell'astrofisica: perché l'espansione dell'universo sta accelerando?

E' un periodo davvero molto prolifico sul versante delle apparecchiature di ripresa astronomica. Oltre alla Dark Energy Camera, infatti, stanno entrando in servizio altre tre incredibili macchine da ripresa altrettanto potenti: la Hyper Suprime-Cam, montata sul telescopio Subaru da 8.2 metri in cima al Mauna Kea (Hawaii), l'One Degree Imager collegata al telescopio WIYN da 3.5 metri dell'osservatorio di Kitt Peak in Arizona e il Large Monolithic Imager in servizio sul Discovery Channel Telescope, un telescopio nuovo di zecca del Lowell Observatory, anch'esso in Arizona.

Fermilab

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Maurizio Bonati, una colonna del Mario Negri

Ritratto fotografico di Maurizio Bonati

Silvio Garattini ricorda l'impegno professionale e umano di Maurizio Bonati, ricercatore al Mario Negri e autore di Scienza in rete, che ci ha lasciati prematuramente e in modo improvviso il 20 agosto scorso. Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, libri e progetti di ricerca, ci affida un'eredità culturale importante e un'attitudine spiccata a guardare al futuro, che ci impegniamo a portare avanti.

Ci eravamo sentiti da pochi giorni, per scambiarci idee sulla spesa per i farmaci, un argomento che ci accumunava nella considerazione che ci siano troppi farmaci "fotocopia" e spesso inutili, con una spesa che potrebbe essere considerevolmente ridotta se si realizzasse quella revisione del Prontuario che si attende da oltre un trentennio.