fbpx SISSA: pubblicato il bando del Master in Complex Action | Scienza in rete

SISSA: pubblicato il bando del Master in Complex Action

Primary tabs

Read time: 2 mins

E' stato pubblicato il bando di MCA, il master del Laboratorio Interdisciplinare della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA).
Il Master in Complex Actions è un corso di formazione, unico nel panorama nazionale, in cui le più recenti frontiere della ricerca e delle scienze di base si uniscono alle business practices tipiche di un Master in Business Administration (MBA).
Si tratta di un percorso formativo che offre ai suoi studenti gli strumenti necessari per affrontare le complessità di quelle grandi sfide globali a cui siamo chiamati in modo imprescindibile.
Durante il master, i partecipanti saranno esposti alle più recenti scoperte scientifiche, dalla fisica dei materiali alla matematica, dalle neuroscienza alle biotecnologie, presentate da scienziati di riferimento nelle rispettive discipline; in parallelo una rete di professionisti, imprenditori e investitori nazionali e internazionali insegneranno agli studenti le migliori tecniche di business e project management, economia, finanza aziendale e venture capital, strumenti necessari a mettere in pratica anche i più complessi progetti nel mondo dell'innovazione e dell'impresa. L'obiettivo è la formazione di una nuova classe di innovatori, futuri leader di imprese, governances e grandi progetti di ricerca, capaci di affrontare le sfide internazionali integrando conoscenza scientifiche, skill manageriali e visione globale.

MCA è rivolto a dottorandi, ricercatori, funzionari pubblici, giovani professionisti o imprenditori, con un background preferibilmente in discipline come fisica, chimica, biologia, ingegneria, matematica, nanotecnologia, o scienze cognitive. Il master è un'occasione per iniziare una nuova carriera basata sull'innovazione.

La classe per l'A.A. 2013-2014 sarà composta fino a un massimo di 21 studenti.
Per le iscrizioni c'è tempo fino alle ore 12:00 di lunedì 2 dicembre 2013.
Per maggiori informazioni: www.mca.sissa.it; [email protected] 

Autori: 
Sezioni: 
AllegatoDimensione
PDF icon mca_iscrizioni_2013-2014.pdf380.33 KB
Formazione

prossimo articolo

Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

Giovedì 16 luglio, la procura di Genova ha pubblicato la sentenza del processo di primo grado per il crollo del viadotto Polcevera, anche noto come “Ponte Morandi”, un ponte strallato in calcestruzzo armato precompresso inaugurato nel 1967, lungo 1182 metri, che collegava Genova a Savona scavalcano il torrente Polcevera e alcuni quartieri di Genova situati nella valle.