Sì del Senato alla Riforma
- 363 letture
Passa al Senato con 152 sì, 94 no e 1 astenuto la riforma dell'Università, il ddl Gelmini.
Fra i punti salienti, la riforma pone un tetto di otto anni per la carica di rettore, con possibilià di essere sfiduciati; introduce figure esterne nel Consiglio di amministrazione delle università; taglia il numero delle facoltà (massimo 12 per Università); pone nuove regole di distribuzione delle risorse in base la merito e l'efficienza degli atenei; istituisce l'abilitazione nazionale per docenti ordinari e associati; introduce la tenure track per i ricercatori (contratto a tempo determinato per 3-5 anni poi, se giudicato valido, conferma con assunzione come associato) abbassando l'età in cui possono diventare ordinari (dai 38 ai 30 anni). I docenti dovranno dedicare almeno 350 ore all'insegnamento e servizio per gli studenti e da questi saranno valutati. Non passa invece il pensianamento anticipato, che resta fissato a 70 anni (e 68 per gli associati). Per gli studenti meritevoli borse di studio e prestiti d'onore con tassi bassissimi.
"L'università" ha commentato soddisfatto il ministro Gelmini "sara' piu' meritocratica, trasparente, competitiva e internazionale. Il ddl segna la fine delle vecchie logiche corporative: sara' premiato solo chi se lo merita''.
Per i criteri di finanziamento dei progetti di ricerca passa l'emendamanto di Ignazio Marino che istituisce la valutazione dei pari. "La procedura prevede che a valutare i progetti siano dei comitati composti per almeno un terzo da professionisti operanti all'estero, in modo da garantire quanto più possibile l'obiettività del giudizio. Basta con i fondi ottenuti da figli e parenti dei baroni o dagli amici degli amici!" ha commentato Marino.
La sintesi del DDL del Corriere della Sera
Il testo del ddl e degli emendamenti



















Commenti
Disclaimer
Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.
Condizioni generali del servizio
Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Invia nuovo commento