Pronti a partire, ma con il timore di rovinarsi il viaggio a causa del mal di mare? Per sopportare meglio il malessere provocato dal movimento di una nave, dell’auto o dell’aereo, si può provare a concentrarsi su come si respira. L’avevano già scoperto alcuni marinai durante la Seconda guerra mondiale ma ora i ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno dato una base scientifica alle loro osservazioni, mettendo alla prova 26 volontari su un simulatore di volo che li faceva sobbalzare e dondolare: se invece di seguire col respiro i movimenti oscillatori, i partecipanti respiravano più rapidamente o lentamente, espirando invece di inspirare durante le spinte all’indietro, la loro resistenza senza stare male aumentava del 50 per cento. Effetto probabilmente dei sensori addominali, su cui agisce la pressione del diaframma, sensori da poco scoperti accanto a quelli fondamentali dell’orecchio interno.
Si controlla col respiro
Primary tabs
prossimo articolo
Paper mills: se non hai tempo per scrivere articoli scientifici, basta comprarne uno

Se vuoi avere la tua firma su una rivista scientifica senza troppa fatica oggi puoi farlo, e non serve nemmeno essere uno scienziato! A tutto penseranno le fabbriche di articoli: scriveranno l’articolo per te, lo faranno pubblicare e metteranno il tuo nome nella lista degli autori; tutto per poche centinaia di euro.
Immagine di copertina realizzata con ChatGPT
Su Facebook esiste un gruppo chiamato “Scopus, WOS, publication”, dove “Scopus” e “WOS” (acronimo di “Web of Science”) sono i due database di articoli scientifici più importanti al mondo. Il gruppo è pubblico, ha più di dodicimila membri e nella descrizione è presentato come un luogo dove parlare di «tutto ciò che riguarda la ricerca, la scrittura scientifica, le statistiche mediche, le pubblicazioni, le riviste scientifiche», ecc.