fbpx Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona | Page 8 | Scienza in rete

Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona

Primary tabs

Read time: 1 min

Ammalarsi di cancro è un avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona (la sfera psicologica, i valori individuali e spirituali, i rapporti interpersonali e sociali), e non solo quella fisica.

E' questa la consapevolezza su cui si fonda la riflessione degli autori di Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona (Mondadori): Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale, e Gabriella Pravettoni, professore di Psicologia all'Università degli Studi di Milano e direttore del dipartimento di Psiconcologia dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO).

Non si può pensare di guarire eliminando il tumore solo dal corpo è necessario rimuoverlo dalla mente, poiché la malattia viene percepita e elaborata nel cervello,  nel pensiero e lì riamane a lungo. Bisogna curare l’anima per curare il corpo.

 Il volume verrà presentato domenica 25 ottobre alle 17 nell'ambito della manifestazione BookCity, nell'Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, via San Vittore 21, Milano.
Saranno presenti, oltre agli autori, la giornalista e scrittrice Cinzia Sasso e il professor Bruno Bara, ordinario di Psicologia al'Università degli Studi di Torino.

Autori: 
Sezioni: 
Cancro

prossimo articolo

Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.