fbpx Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona | Page 13 | Scienza in rete

Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona

Primary tabs

Read time: 1 min

Ammalarsi di cancro è un avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona (la sfera psicologica, i valori individuali e spirituali, i rapporti interpersonali e sociali), e non solo quella fisica.

E' questa la consapevolezza su cui si fonda la riflessione degli autori di Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona (Mondadori): Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale, e Gabriella Pravettoni, professore di Psicologia all'Università degli Studi di Milano e direttore del dipartimento di Psiconcologia dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO).

Non si può pensare di guarire eliminando il tumore solo dal corpo è necessario rimuoverlo dalla mente, poiché la malattia viene percepita e elaborata nel cervello,  nel pensiero e lì riamane a lungo. Bisogna curare l’anima per curare il corpo.

 Il volume verrà presentato domenica 25 ottobre alle 17 nell'ambito della manifestazione BookCity, nell'Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, via San Vittore 21, Milano.
Saranno presenti, oltre agli autori, la giornalista e scrittrice Cinzia Sasso e il professor Bruno Bara, ordinario di Psicologia al'Università degli Studi di Torino.

Autori: 
Sezioni: 
Cancro

prossimo articolo

Giove rimpicciolisce (di poco): la nuova misura dalla missione Juno

giove

Nuove analisi combinate dei dati della sonda Juno e del telescopio spaziale Hubble aggiornano con precisione senza precedenti la forma di Giove, che risulta leggermente più compatto rispetto alle stime storiche derivate da Pioneer e Voyager, con raggi polare ed equatoriale inferiori rispettivamente di circa 12 e 4 km. Questi risultati, da poco pubblicati su Nature Astronomy, introducono vincoli più stringenti sui modelli della struttura interna dei giganti gassosi e migliora la calibrazione delle relazioni massa–raggio usate per interpretare gli esopianeti.

Nell'immagine di copertina: il pianeta Giove. Crediti: Kevin M. Gill (CC-BY) based on images provided courtesy of NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

Dopo oltre quarant’anni, nuovi dati della missione Juno della NASA e del telescopio spaziale Hubble hanno permesso di ricalcolare con precisione senza precedenti la forma di Giove, rivelando che il pianeta è leggermente più compatto rispetto a quanto indicato dalle stime storiche. Il risultato, pubblicato su Nature Astronomy, introduce un nuovo vincolo quantitativo sui modelli interni di Giove e, più in generale, sulla fisica dei pianeti giganti.