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Rubbia senatore a vita, la dichiarazione di Fernando Ferroni

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“Siamo profondamente grati al Presidente della Repubblica per aver incluso tra i prestigiosi italiani nominati nuovi Senatori a vita il Prof. Carlo Rubbia.  Un riconoscimento a una personalità straordinaria che nasce dalla grande scuola italiana di fisica delle particelle.  Un continuatore di quanto Fermi e i ragazzi di Via Panisperna iniziarono e che fu sciaguratamente troncato dai tragici eventi precedenti il secondo conflitto mondiale. Premio Nobel per un progetto lungimirante, realizzato al CERN con un importante contributo dei gruppi italiani dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che ha portato alla conferma più importante del Modello Standard con la scoperta dei bosoni W e Z: un risultato di importanza comparabile alla scoperta del bosone di Higgs, realizzata nello stesso laboratorio.  Carlo Rubbia è una personalità dall’intelligenza straordinaria, di una energia sovrumana e con una passione per la fisica incredibile. Dopo il premio Nobel ha sviluppato un progetto, realizzato e funzionante oggi ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, per un rivelatore di centinaia di tonnellate di Argon liquido, una macchina fotografica digitale capace di catturare dettagli precisissimi di ogni interazione dei neutrini. Questa tecnologia sviluppata nel nostro paese sarà la base per i più rilevanti esperimenti di neutrino nel futuro. Con la capacità di guardare avanti che ha sempre dimostrato, Carlo Rubbia ha proposto un esperimento al CERN per la ricerca di una nuova possibile specie di neutrino e partecipa a un grande progetto americano per lo studio delle proprietà fondamentali del neutrino. Entrambi i progetti sono basati sulla tecnologia dimostrata nell’esperimento ICARUS al Gran Sasso.

Ma Carlo Rubbia, come detto, è un vulcano di idee. Recentemente ha proposto un acceleratore di nuovo tipo (un collisionatore di muoni) basato su un'idea rivoluzionaria. Allo stesso tempo ha proposto una nuova tecnologia per motori spaziali per l’esplorazione dello spazio profondo. Da Presidente dell’ENEA iniziò la produzione di energia con la tecnologia del solare termodinamico, una strada che è seguita oggi in vari paesi nel mondo.

Mi piace ricordare che Carlo Rubbia ha accettato recentemente di essere un Professore al Gran Sasso Science Institute, la nuova scuola di Dottorato istituita del MIUR e affidata all’INFN.

La sua capacità di motivare i giovani con la sua fulminante abilità di comunicazione e il rigore intellettuale che non ammette sconti saranno molto importanti per il successo della scuola. Di questo si renderanno conto presto anche tutti i Senatori che avranno la fortuna di sedere con lui nella stessa prestigiosa Sede.

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INFN

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A cosa serve il sonno? La risposta può essere nel metabolismo neuronale

immagine di D melanogaster con la scritta ZZZ

Dormire è un comportamento universale nel mondo animale, ma ancora misterioso. Un nuovo studio condotto in D. melanogaster rivela che il bisogno di sonno potrebbe nascere direttamente dal metabolismo dei neuroni: nei mitocondri, il flusso di elettroni accumulato durante la veglia genera stress ossidativo, segnalando la necessità di dormire. Il sonno, insomma, sarebbe una conseguenza inevitabile della respirazione cellulare.

Perché dormiamo? La risposta a questa domanda rimane uno dei grandi misteri della biologia. Come scrisse il neurofisiologo Alan Rechtschaffen: «Se il sonno non avesse una funzione assolutamente vitale, sarebbe il più grande errore che l’evoluzione abbia mai compiuto». Dormire, cioè disconnettersi dal mondo per ore, è un comportamento apparentemente rischioso: durante il sonno non possiamo nutrirci, riprodurci o fuggire dai predatori. Eppure, tutti gli animali studiati finora dormono, in forme e con durate diverse: dalle meduse agli insetti, dalle seppie ai draghi barbuti.